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Isola d'Elba Un parcheggio a peso d'oro nEravamo a Capoliveri, isola d'Elba. Serata fresca, una marea di gente e macchine. Parcheggi stracolmi ed autisti che girano come palline da flipper impazzite in quella mini-autopista di lusso. Degli amici per caso o testardaggine riescono a trovare un posto e mentre stanno parcheggiando si vedono offrire 30 euro per quei pochi metri di suolo pubblico. Mi auguro che gli offerenti non siano fra quelli che si lamentano dell'introduzione del ticket per le prestazioni sanitarie o del canone Tv. Edoardo Sacchi TICKET, PAVIA Dalla Regione un servizio efficiente nVorrei portare la mia testimonianza riguardo alle esenzioni ticket. Circa un mese fa mio marito, esente per patologia da cinque anni, riceve una lettera dalla Regione Lombardia contenente il tesserino rosa con il rinnovo automatico dell'esenzione per altri cinque anni. L'unica cosa che ci viene richiesta è di informare alla prima occasione il nostro medico di base. La settimana scorsa i miei genitori ricevono invece, sempre dalla Regione Lombardia, una lettera che comunica il rinnovo dell'esenzione per reddito. Sinceramente io non mi posso lamentare di nulla anzi ringrazio la Regione Lombardia. Spero che anche il sig. Torti, prima della scadenza del 15 settembre, abbia il piacere di vedersi recapitare quanto gli spetta. Rita Troni Abbiati SAN MARTINO Piazza Berlinguer ora è un simbolo n Gentile signora Fiorani, colgo al volo l'occasione traendo spunto dal commento pubblicato in risposta ad un anonimo ma attento lettore per ringraziare tutti coloro che in qualsiasi modo hanno seguito la tristissima vicenda dell'aggressione al nome di Enrico Berlinguer il cui nome ha dato identità e fisionomia ad una piazza di San Martino. Sono molti, tantissimi, coloro che hanno seguito i risvolti di questo episodio, balzano e agostano. Tante persone sono intervenute con numerose lettere e commenti; e tanti hanno fatto sentire la loro voce attraverso il canale web, mail, facebook e internet. Nessun dorma, stiano tranquilli tutti e lo sappiano a chiare lettere gli attuali amministratori di San Martino. Questo è l'imperativo. Su questo tema la rete di contatti che si e' creata, in un battibaleno, via mail continuerà ad agire con la dovuta fermezza fintanto che la giunta comunale non rivedrà questa decisione destinando ad altro idoneo luogo la pur legittima intitolazione all'Unita d'Italia. A ettembre si prosegue con altre iniziative di protesta e proposta. E' una questione di valori, di principii e, come ricordava correttamente lei, di memoria. Memoria che noi non vogliamo dannare ma trasmettere, integra e vera, alle generazioni che verrano. Emanuele Chiodini DA MADRID In preghiera col Papa momenti da vivere nCarissima direttrice, sono di ritorno dalla Giornata mobndiale della gioventù con i giovani di Pavia e don Andrea Migliavacca, don Giampietro Maggi, don Faggio, don Penna e don Campolunghi. Una milizia di due centinaia di pavesi con l'aggiunta anche dei cugini di Vigevano e di Tortona. La visita di Benedetto XVI in Spagna e' stato "un successo di partecipazione e una festa di fede". Un viaggio perfetto, un successo senza palliativi quello di Benedetto XVI e del Cardinale Rouco alla GMG di Madrid 2011 che ha fatto registrare momenti di difficolta' a causa del caldo e di intoppi organizzativi, ma con momenti di raccoglimento e di preghiera nell'adorazione e nella messa conclusiva con due milioni di giovani in silenzio. Andrea Tornielli, corrispondente del quotidiano "La Stampa" di Torino, ha lamentato su "Vatican Insider" che per giorni i quotidiani abbiano dato più spazio ai "duemila indignados" che hannno protestato contro la visita papale che ai due milioni di partecipanti. Vorrei partecipare cosi' al nostro quotidiano una emozione della chiesa veramente cattolica (universale) che ha cantato e gridato con gioia l'essere contenta di essere salda nella fede e al servizio del prossimo dei giovani che credono in una prospettiva futura piena di vita e non di surrogati della felicità. Don Franco Tassone MANOVRA Anche la Chiesa partecipi ai sacrifici nEgregio direttore, ci stiamo tutti preparando a fare sacrifici; tutti, meno la più grande società immobiliare d'Italia: la Chiesa che possiede in tutta Italia e nel mondo immobili di tutti i valori, dalle casette e gli appartamenti di periferia, ai grandi palazzi. Questa cosa sembra però sfuggire (come, del resto, è sempre sfuggita anche a governi di sinistra) ai nostri governanti. Si chiede un sacrificio di elevato livello, ma certe categorie, non vengono nemmeno sfiorate. Perché? Eppure la Chiesa ha beni di ricchezza inimmaginabile: solo nei forzieri vaticani ci sono miliardi di euro di valore in gioielli, ori, pietre preziose, manufatti splendidi senza prezzo (le armature d'oro di Giulio II, per dirne una), sarebbe ora che questo governo (e magari anche il prossimo, che probabilmente sarà di colore diverso) cominci a pensare a trovare i soldi, quelli veri, non nelle tasche dei cittadini, ma in un posto molto, ma molto, vicino alle sedi del governo: in Vaticano. Siro Zangrandi NEGRUZZO Diritto di parola a chi contesta nVi scrivo per segnalarvi uno spiacevole fatto accaduto durante la festa di Negruzzo, paesino dell'alta valle Staffora. Dei ragazzi, credo del comitato La Nostra Staffora che distribuivano dei volantini informativi su dei progetti di centrali idroelettriche e pale eoliche sono stati minacciati di ritorsioni dal Sindaco di SantaMargherita Staffora. Sono intervenuti perfino i pubblici ufficiali. Nella Costituzione Italiana, articolo 21 mi sembra ci sia scritto: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Cordiali saluti Paolo Scaccabarozzi MANOVRA / 2 Ti Frego Ridendo caro statale nIl cecreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" all'art. 22 recita: " Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto e con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dalla predetta data all'articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito con modificazioni con legge 28 maggio 1997, n. 140, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 2 le parole "decorsi sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro." sono sostituite dalle seguenti: "decorsi ventiquattro mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro" ". Tradotto dal "burocratese" questo significa: il Tfr (Trattamento di Fine Rapporto) relativo alle pensioni di anzianità verrà liquidato dopo ventiquattro mesi dalla data della cessazione dal servizio e non più dopo sei mesi. Ho riportato letteralmente questo brano del testo burocratico di un provvedimento recente (che sicuramente avrà fatto saltare di gioia i dipendenti pubblici pensionandi…) perché dà anche ai "non addetti ai lavori" l'idea di come, con un semplice tratto di penna, il "bravo" legislatore possa cancellare un diritto acquisito. Il Tfr è un gruzzolo di soldi miei accumulato nel corso della mia attività lavorativa attraverso un risparmio "forzoso", cioè impostomi d'autorità, per legge? Bene, che interessa di tutto questo al "bravo" legislatore? Niente! Cambia alcune parole e per lui la questione è liquidata, pardon, la "nostra" liquidazione è liquidata. Tanto, nessuno può toccare né l'entità né i tempi della "sua" pensione d'oro. Ti Frego Ridendo è lo scioglimento della sigla Tfr che sembra avere corso tra i nostri "bravi" legislatori.Loro si divertono così; a loro piace tutto ciò che è "evasione"; con gli "evasori" hanno addirittura stretto, come si dice, "patti chiari e amicizia lunga…" e loro, che sono "uomini d'onore", questi patti vogliono rispettarli. Anche per i dipendenti pubblici, ingenuamente convinti che sul Tfr non dovesse essere tradita la parola scritta in quanto esso è "un istituto che, in tempi di crisi, funziona da ammortizzatore sociale, mentre in tempi normali permette di agire sulla mobilità sociale (acquisto di casa, avvio di attività per i figli, ecc.)", e che quindi non la prendono troppo sul ridere, i nostri "bravi" legislatori hanno alcune buone parole; sì, queste: "passi lunghi e ben distesi" (Tfr, ovvero Ti Frego Ringhiando). Paolo Pulina BRONI-STRADELLA Buona sanità in ospedale nVorrei sottolineare la professionalità, la competenza e la cortesia che ho riscontrato nel reparto di Chirurgia all'ospedale di Broni-Stradella presso il quale ho da poco subìto un intervento. Ringrazio il professor Fossati, la sua equipe e tutti gli operatori di reparto, sperando che tutti apprezzeranno anche in futuro il vostro lavoro. Sereno Milanesi