Paese diviso sui nomadi Ma c'è chi ha paura

TORRAZZA COSTE Il paese è diviso. L'arrivo dei nomadi preoccupa molti, madiversi residenti giustificano i due fratelli che hanno venduto il terreno: E' una legge di mercato. C'è chi offre un prodotto e chi paga. Se si incontrano non c'è niente da fare: l'affare è concluso. Ieri mattina al bar Sport alla frazione Cadè c'erano pochi dubbiosi. Pensionati, ex agricoltori, operai e impiegati che leggevano La Provincia pavese e discutevano dell'arrivo degli zingari e delle polemiche scaturite. Non credo che ci sia grande serenità in paese - spiega la titolare della farmacia - la gente è preoccupata. Sono agitatii tutti salvo i carabinieri - commenta un cliente - sabato sono venuti in paese a dire che i nomadi rubano dappertutto meno che nel paese dove vivono. Sarà vero, ma qui abbiamo molti dubbi. Lo stesso concetto lo sottolinea un agricoltore: I nomadi sono fatti così: non rubano dove si trovano. E poi cosa cambia se vivono qui, o se si insediano a Campoferro, all'ingresso di Voghera? Due chilometri di distanza non cambiano nulla. Hanno fatto bene a vendere agli zingari - dice Luigi Bernini, seduto a un tavolo del bar di Torrazza - se li hanno pagati regolarmente non c'era altra scelta. Cosa dovevano fare? Non vendere perché i proprietari della ville più belle del paese non li voglino? Venerdì scorso hanno iniziato a insediarsi due roulotte di zingari, provenienti dal Milanese. Abbiamo comprato ed è roba nostra, hanno spiegato. Il Comune sta facendo fare verifiche sul titolo di proprietà. Sembra che gli zingari, che sono di nazionalità bosniaca, abbiano sottoscritto soltanto un compromesso. Alcuni vicini hanno promosso una sottoscrizione: L'idea è quella che si tassino tutti pagando qualche migliaio di euro a testa, spiega una donna che non vuole esser citata. Ma questa ipotesi non sembra praticabile. Ieri mattina non c'era nessuno sul terreno acquistato dagli zingari. Verso mezzogiorno è arrivata un'automobile con un gruppo di uomini. Sono giorni che vanno e vengono - spiega una signora che abita nella zona - a una persona hanno detto che vogliono solo organizzare delle feste. Ma l'impressione è che la situazione non sia chiara. Speriamo che il Comune faccia qualcosa, anche se ha pochi strumenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA