Domenghini, l'operaio che diventò campione
ROMA La classe operaia andava in paradiso, ai tempi dell'autunno caldo, anche nel pianeta calcio. E Angelo Domenghini, che domani entra nel club dei settantenni, l'operaio l'ha fatto davvero a Bergamo prima di gettarsi nell'avventura del calcio. Un'avventura straordinaria che in pochi anni dall'oratorio l'ha portato ad essere uno dei grandi della storia del calcio. Fu uno dei grandi ai tempi di Mazzola, Riva e Rivera. "Domingo" vinse due scudetti con l'Inter di Herrera e uno con il Cagliari, oltre ai trionfi internazionali con una coppa dei Campioni e due coppe intercontinentali. Con la maglia della Nazionale giocò 33 partite, segnando 7 gol. I due più importanti nella prima finale con la Jugoslavia negli Europei del 1968, poi vinti dall'Italia, e nei Mondiali del 1970, quando fu vicecampione del mondo alle spalle del Brasile di Pelè.