Musica e arte: le Suites di Bach tra gli affreschi del Bergognone
MILANO La Cappella Portinari della Basilica di Sant'Eustorgio (piazza Sant'Eustorgio 1) con gli affreaschi del Bergognone accoglierà l'esecuzione integrale delle Sei suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach che il festival Milano Arte Musica affida a un artista di livello internazionale, il francese Christophe Coin, divise in due serate: domani (ore 20.30) saranno presentate le prime tre suites e martedì (ore 20.30) le altre tre. Christian Bernhard Lünecke, violoncellista alla corte di Köthen, fu il probabile primo interprete delle sei Suites per violoncello solo che Bach compose durante il suo servizio in quella città. Come le Sonate e Partite per violino, ci troviamo di fronte al paradosso di un'opera che, pur concepita per strumento monodico, è costruita sui principi del contrappunto e su una sorprendente varietà di figure e di ritmi. Una sfida già raccolta da altri, ad esempio da Domenico Gabrielli nei Ricercari per violoncello del 1689, ma che in Bach raggiunge gli estremi del virtuosismo. Aperte da un Preludio, le Suites sono raccolte di danze, secondo l'uso consolidatosi nel corso del XVII secolo, ma che sviluppano figure e trame assai complesse: ed è proprio questa "monodia complessa" che affascina l'ascoltatore. Virtuosismo ed espressività si alternano in un intrigante intreccio di colori, reso ancora più vario dal sapiente uso dei diversi registri del violoncello, dal grave all'acuto. Un ultimo, ma non meno importante, ingrediente in questa "miscela bachiana" è la calcolata simmetria con cui ogni suite, seguendo rigorose proporzioni geometriche, è costruita. Matematica e poesia, dunque, si fondono in uno dei capolavori assoluti della storia della musica. Biglietti:posto unico 10 euro in vendita sul posto, 40 minuti prima di ogni concerto, secondo disponibilità.