Troppo caldo, i porcini scarseggiano

BRALLO Si è rinnovato ieri il tradizionale concorso fotografico che, curato dall'associazione culturale Ponti Arte, fa parte già da anni degli eventi che vengono organizzati in occasione di questa giornata. Il concorso quest'anno spegne le 15 candeline. Particolare il tema prescelto per questa quindicesima edizione: "I frutti degli orti nel Comune del Brallo", tema che oltre a dare rilievo all'aspetto estetico, ai colori, alle forme dei frutti dell'orto nonché all'armonia geometrica ed estetica delle coltivazioni stesse,intende celebrare una delle consuetudini e delle tradizioni maggiormente legate al nostro territorio, quella della coltivazione degli orti. Un particolare apprezzamento, dunque, per la scelta degli organizzatori relativa al tema di quest'anno. Ieri sera, dopo la premiazione, tradizionale cena organizzata dal gruppo della frazione del Brallo. (al.an.) VAL DI NIZZA Qualcuno si augurava di bissare la meravigliosa stagione del 2010. Ma per i raccoglitori di funghi dell'Oltrepo non sembra proprio una stagione eccezionale. La colpa è del caldo eccessivo di questi giorni - spiega Paolo Culacciati, vicesindaco di Val di Nizza ed esperto raccoglitore di funghi - non che sia mancata l'acqua: a luglio ha piovuto molto. Ma in questi giorni fa davvero troppo caldo. Così i porcini scarseggiano. Non è che manchino, diciamo che scarseggiano. I raccoglitori della val di Nizza hanno imparato da anni a trasformare la loro passione in un business. E quest'anno, rispettando la ferrea regola della domanda e dell'offerta, la bilancia spinge verso l'alto le quotazioni. Pochi funghi uguale prezzi alti. Ieri mattina venivano venduti tra i 18 e i 22 euro. C'è porcino e porcino, spiegano in piazza. Una delle istituzioni della zona è la rivendita di Luca Menino, in via Roma a Ponte Nizza. Il titolare ieri mattina aveva già finito la giornata. A chi si presentava prima dell'ora di pranzo allargava le braccia: Non c'è più niente, riprovate domani. I fungaioli, però, non danno ancora la stagione persa. Aspettano la luna nuova (tra una settimana) e sperano che la morsa dell'afa molli. Quando inizia a marcire l'uva, nascono i funghi, ripete un raccoglitore che non dice né dove li trova, né come si chiama. A giugno è stata una stagione molto positiva e abbiamo sperato che continuasse così, sostiene Luca Menino. Va molto meglio per gli amanti dei tartufi, quelli neri, ovviamente, perché la stagione di quelli bianchi è ancora lontana, mancano almento tre settimane. I tartufi ci sono - dice Paolo Culacciati. I prezzi sono alti, ma stabili rispetto allo scorso anno (che fu eccezionale per quantità e qualità). A seconda delle dimensioni, non si va oltre i 40-60 euro. Le pezzature più grandi costano qualcosa di più, dice Menino. I funghi, in val Staffora, si trovano soprattutto nel comprensorio di Oramala, l'unica zona dove si paga in provincia di Pavia. Chi cerca funghi nei comuni di Ponte Nizza, Val di Nizza, Val Verde, Varzi e Bagnaria paga. Il tesserino annuale costa 10 euro per i residenti, 15 per gli abitanti non residenti, 30 per gli abitanti della comunità montana e 60 per gli altri. Per i cercatori occasionati 10 euro al giorno. I tesserini si fanno nei comuni e in quasi tutti i negozi della zona.(c.e.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA