Gli ispettori del fisco spulciano la lista dei soci
PAVIA Club esclusivi con quote annuali che vanno dagli 800 agli oltre mille euro per capofamiglia. Cifre che, pur dando accesso a una lunga lista di servizi, lasciano intendere che chi li frequenta, non è più l'operaio Necchi che negli anni Cinquanta e Sessanta aveva libero accesso all'area accanto al Tcino come benefit dell'azienda. Insomma, gente che, si presuppone, ha redditi non da poco. Ma i guadagni i soci li denunciano tutti? Se lo è chiesto anche il fisco che si è fatto dare dai club la lista degli associati per poter fare controlli incrociati. Forse ad attirare l'attenzione degli ispettori del fisco anche la nutrita presenza di barche (un centinaio in rimessaggio solo alla Motonautica). Più barcè e barconi che motoscafi con motori con uno spropositato numero di cavalli. A conferma basta guardare nei parcheggi dei tre club: niente suv e macchinoni al Tennis Club, poche le auto di grossa cilindrata alla Motonautica, qualche vettura da decine e decine di milioni posteggiata alla Canottieri. Avvocati, notai, docenti universitari, medici quotati sono tra i nomi che compaiono nelle liste dei soci. E sono in molti quelli che vorrebbero comparire. Sì, perchè non tutti riescono a iscriversi. Alla Canottieri c 'è un numero chiuso: 850 e non uno di più tra i soci, c'è poi l'associazione dove figurano iscritti familiari e fidanzati, ma tutti affiliati al socio principale. Sta di fatto che alla Canottieri, per ora sono 40 i capifamiglia in lista di attesa. Il che significa che vorrebbero entrare, tra figli, moglie e compagne, almeno 150 persone. Potranno diventare soci, soltanto se qualcuno cederà loro la quota. Stesso discorso per la Motonautica, anche se qui la lista di attesa non c'è: Fino a 15 anni fa avevamo una lista di attesa da 80 persone, ora non più. Nei fatti finiamo per avere un ricambio di cuirca 8/10 persone l'anno tra abbandoni e new entry. Ogni socio ha diritto a portare al club un certo numero di visitatori ogni anno (7 alla Canottieri, qualcuno di più alla Motonautica). Anche se poi, se si sgarra, si finisce per ricevere semplicemente una spiacevole lettera di richiamo. (l.l)