Stupro, il branco incastrato dal video delle violenze
ROMA Una notte di torture e violenze di gruppo riprese con il cellulare dei propri aguzzini. L'intuizione e la prontezza della vittima, che scappando ha portato via il telefonino con la prova del reato, ha permesso alla Polfer di Roma di risalire a quattro romeni, arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e rapina. Vittima dell'incubo durato ore in un appartamento di Riano, è una bulgara di 40 anni arrivata in Italia da circa un mese e, dopo un impiego da badante, con la voglia di tornare al più presto nel suo Paese. Per questo si era rivolta, il giorno di Ferragosto, all'ambasciata bulgara chiedendo i documenti necessari per tornare in patria. La notte del 15 è arrivata alla stazione Termini sperando di poter prendere un treno per il Nord ma, alla chiusura della stazione, è stata abbordata davanti all'ingresso di piazza dei Cinquecento da 4 romeni, incensurati tra i 27 e i 33 anni, visibilmente ubriachi. Al rifiuto della donna di seguirli, due si sono allontanati mentre gli altri hanno iniziato a minacciarla, fino a cingerla violentemente al collo, fingendo un abbraccio. Così l'hanno trascinata in auto, come documentato anche dai filmati registrati dalle telecamere esterne alla stazione. La donna è stata condotta nell'appartamento affittato regolarmente da uno dei quattro arrestati. Da quel momento sono iniziate le violenze durate fino all'alba quando tre degli aggressori sono usciti portando via anche alcuni oggetti della vittima. La donna, che durante la notte era stata costretta anche a ubriacarsi, ha approfittato del sonno dell'unico aggressore che era in casa per scappare dalla finestra rubandogli il cellulare. Arrivata sulla strada la vittima, nonostante non parli italiano, ha chiesto un passaggio e dopo aver raggiunto l'ambasciata bulgara si è presentata agli uffici della Polfer, accompagnata dal console. Dall'analisi del cellulare gli agenti hanno localizzato la zona e grazie alle immagini delle violenze hanno avuto un identikit esatto degli stupratori.