Italiani, Cento Torri a caccia del podio L'Ilpra torna in A1
di Claudio Malvicini wPAVIA La Cento Torri terza in Italia, l'Ilpra Vigevano ammessa alla finale di serie A1: sono i verdetti della classifica delle società italiane dopo la fase regionale. In campo maschile la squadra pavese parteciperà alla finale di Sulmona di A oro, la massima serie italiana, con il terzo punteggio, cioè 23.211, contro i 23.823 di Vomano, la squadra campione 2010, e i 23.400 di Catania. Il Cus è invece 58esimo (18.525 punti) su 127 formazioni ed è rimasto escluso anche dalla finale di A2. Per restare in A oro ci bastavano 22 mila punti, invece abbiamo fatto meglio – spiega Franco Corona, presidente della Cento Torri –. Vomano sembra un gradino sopra le altre, ma noi proveremo a salire ancora sul podio. La Cento Torri ha vinto l'argento ai tricolori a squadre del 2008 e due bronzi nei due anni successivi. Quest'anno però il regolamento penalizza la squadra di Corona perché obbliga le finaliste a schierare almeno due Promesse e due Junior su un totale di 22-23 atleti al via, mentre negli anni scorsi c'erano più giovani previsti, Allievi compresi. Noi schiereremo comunque una decina di giovani – dice Corona – perché sono il futuro della nostra società e perché hanno personali già molto buoni. In campo femminile la squadra vigevanese è 33esima in Italia e parteciperà così alla finale di Orvieto di A1 (dal 25° al 36° posto). Per l'Ilpra significa tornare nella serie da cui era retrocressa un anno fa ed è un risultato in gran parte frutto del lavoro sulle giovanili visto che in rosa ci sono solo quattro senior: l'azzurra paronese Cecilia Ricali (400 e 400 ostacoli), Laura Gatti (100 o 200 e 4x100), Laura Sciglitano (giavellotto) ed Elena Varese (martello). A Orvieto – spiega Oscar Campari, direttore tecnico della società ducale che quest'anno ha raggiunto il record di 220 tesserate – schiereremo almeno 4 allievi e 5 o 6 junior. La scelta nasce per dare spazio alle giovani, quasi tutte pavesi o delle squadre lombarde che collaborano con Vigevano, ma è anche figlia della crisi. In autunno ci saranno molte finali nazionali di categoria – dice Campari – ma se non troviamo sponsor, dovremo rinunciarci o costringere i dirigenti ad autotassarsi. Così il movimento è a rischio.