Infortunio a Landriano, Asl indaga
LANDRIANO Il datore di lavoro del muratore caduto da un ponteggio a Landriano in un cantiere della zona industriale ora rischia, tra le altre cose, la maxi sanzione da oltre 1.500 euro per aver impiegato un lavoratore in nero. L'Asl sta svolgendo le indagini per accertare eventuali responsabilità dell'impresa nell'infortunio di ieri mentre l'associazione costruttori prende le distanze: Posizione dell'azienda indifendibile, afferma il vice presidente Alberto Righini. Il 25enne tunisino è precipitato senza che in cantiere nessuno chiamasse l'ambulanza ed è stato invitato ad uscire dal responsabile: non aveva il contratto. La spiegazione ufficiale e a posteriori è stata che era il suo primo giorno di lavoro. Ma alla Direzione provinciale del Lavoro e ai sindacati è subito squillato un campanello d'allarme: E' una scusa molto utilizzata per coprire irregolarità, spiega Donata Ferrari, Fillea Cgil. Se l'autorità giudiziaria lo riterrà – affermano dalla Direzione provinciale del lavoro – faremo accertamenti e prenderemo provvedimenti. Righini, vice presidente provinciale dell'Ance, reagisce con severità: L'Ance è totalmente intransigente con questi comportamenti. L'episodio dà il polso della gravità del problema del lavoro nero: c'è chi non si fa scrupoli a mettere in pericolo la vita delle persone e sono imprese che fanno concorrenza sleale a chi è regolare. Per questo abbiamo una posizione di totale fermezza contro questi comportamenti, siamo disposti a prendere posizione anche contro i nostri associati qualora violassero le regole base. Come combattere i comportamenti scorretti di chi subappalta? Bisogna vigilare, presidiare e pretendere la documentazione, conclude Righini.