Travacò, autobus distrutto dalle fiamme

di Marianna Bruschi wTRAVACO' In pochi minuti le fiamme si sono mangiate l'autobus che collega Pavia e Travacò. A bordo, solo per un caso, non c'erano passeggeri. L'autista si è accorto delle fiamme sul fondo del mezzo. Resta solo una carcassa annerita. L'autobus numero 22 aveva appena lasciato la fermata di via Roma a Travacò. E' un mezzo della Line, a guidare era un autista della ditta Migliavacca che copre il servizio per i Comuni attorno a Pavia. Ha visto le fiamme sul fondo e ha fermato l'autobus in via del Tovo, una strada nel verde, senza case attorno. Erano quasi le 15 quando è arrivata la chiamata ai vigili del fuoco. Il fumo lo hanno visto fino a Cava Manara. Ci sono volute due ore per riuscire spegnere le fiamme. L'autista ha provato a intervenire con l'estintore in dotazione, ma non è bastato. Probabilmente i tubi di nafta si erano già spaccati e questo ha dato modo all'incendio di svilupparsi più velocemente, in pochi minuti ne è rimasto solo lo scheletro. Carabinieri e Protezione civile sono arriva in via del Tovo per fermare gli automobilisti. Era importante mettere in sicurezza la zona – spiega il sindaco di Travacò Ermanno Bonazzi – perché c'è stata una fuoriuscita di olio. Noi non avevamo nessuno all'ufficio tecnico e abbiamo chiesto aiuto alla Protezione civile. L'autobus doveva arrivare in stazione, ma la sua corsa si è fermata a metà del suo percorso. Solo per un caso e per l'ora, difficilmente affollata, non c'erano passeggeri a bordo. A intervenire solo l'autista e qualche automobilista che ha assistito alla scena. Un odore forte di plastica bruciata, i vetri in frantumi sull'asfalto annerito. Dell'arancione della carrozzeria è rimasto poco. Bruciacchiata anche l'erba attorno alla strada. Gli operai della Line hanno pulito la zona attorno al bus e intorno alle 17 è arrivato il carroattrezzi della ditta Clerici da Villanterio. Il mezzo è stato rimosso, le auto deviate. Di quell'autobus non resta più niente, ora sarà l'officina della Line a cercare di capire cosa è successo, cosa ha innescato l'incendio. Tra le ipotesi il surriscaldamento del motore, ma anche un problema alla marmitta. Dovranno valutare i tecnici, che verificheranno anche il danno subito. Un autobus nuovo arriva a costare anche 300mila euro, questo era un mezzo del 2002, svalutato dal tempo e dall'uso che difficilmente potrebbe essere rivenduto a più di 20mila euro. Ma poteva essere utilizzato fino al 2018, spiegano da Line.