Tragedia in piscina, indagati i bagnini

di Adriano Agatti wPAVIA Indagati due bagnini della piscina comunale di Lacchiarella. La Procura della repubblica di Pavia ha preso i primi provvedimenti per la morte di Davide Ruben Montervino, il bimbo di cinque anni che abitava a Siziano insieme alla madre e Monica e al fratellino. Atti dovuti per eseguire gli accertamenti tecnici e, soprattutto, per chiarire se effettivamente ci siano responsabilità in una tragedia che ha destato grande impressione. Intanto questa mattina sarà eseguita l'autopsia sul corpo del bambino: l'esame è in programma all'istituto di medicina legale dell'Università di Pavia. L'obiettivo è di chiarire se la morte sia avvenuta a causa di una congestione, per annegamento oppure per altri motivi. Il magistrato titolare dell'inchiesta, Roberto Valli, sta anche valutando la posizione della madre del bimbo, Monica Carulli. La donna avrebbe infatti lasciato solo il piccolo per qualche istante per andare a prendere un caffè. E proprio in quel brevissimo tempo Davide si sarebbe avvicinato alla piscina degli adulti e si sarebbe gettato in acqua. Un tuffo fatale. In ogni caso per il momento non sono stati presi provvedimenti nei confronti della madre ancora sconvolta per la morte di Davide. Il magistrato sta ancora cercando di chiarire la dinamica di una tragedia avvenuta sotto gli occhi di centinaia di persone che, mercoledì pomeriggio, affollavano la piscina comunale di Lacchiarella. Monica Carulli si sarebbe quindi allontanata (solo per pochi istanti) dal bambino. E Davide ne avrebbe approfittato per avvicinarsi alla piscina. E qui, secondo la prima ricostruzione della procura, potrebbero emergere eventuali responsabilità dei bagnini. Responsabilità, ovviamente, tutte da dimostrare. Loro, infatti, non avrebbero impedito che il piccolo si gettasse da solo nella piscina. Nella confusione i bagnini (che dovrebbero vigilare su tutto quello che succede soprattutto in acqua) non si sarebbero accorti di Davide e il piccolo sarebbe finito dentro. Alcuni bagnanti si sono resi conto di quel bimbo in difficoltà e hanno urlato. A questo punto i bagnini sono intervenuti e hanno cercato di mettere in salvo il bambino di Siziano. L'hanno portato fuori dall'acqua molto rapidamente: il cuore batteva ancora. La madre, attirata dalle grida, è subito arrivata e, sconvolta, ha assistito ai primi soccorsi. Una infermiera che era in piscina insieme ai suoi bambini ha praticato un primo massaggio cardiaco e, insieme ad una sua collega, ha cercato di rianimare Davide. Nel frattempo i responsabili della piscina hanno chiesto l'intervento del 118 di Milano. Il bambino è stato rianimato a lungo, intubato e trasportato all'ospedale di San Donato Milanese. Ma le sue condizioni erano disperate e il cuore ha cessato di battere poco dopo le 15. In piscina sono intervenuti i vigili urbani di Lacchiarella e i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso. Le indagini sono iniziate molto rapidamente e sono stati sentiti come testimoni sia alcuni bagnanti che il bagnino che è intervenuto per cercare di salvare il bambino. L'inchiesta è proseguita per alcune ore e, in serata, un primo rapporto è stato inviato ai magistrati della Procura della repubblica di Pavia.