Infermiera affetta da Tbc forse contagiata bimba

ROMA Non c'è un allarme Tbc. Nessun pericolo di vita: state tranquilli. Con un incontro convocato in giunta in tutta fretta, Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, rassicura sul pericolo contagio che un'infermiera del Policlinico Gemelli, affetta da tubercolosi, potrebbe aver diffuso nei mesi scorsi lavorando al nido dell'ospedale romano. Dopo aver sospeso dall'incarico l'infermiera, il Gemelli ha diffuso la notizia e immediatamente predisposto i controlli, iniziati ieri mattina, sugli oltre mille bambini nati lì tra marzo e luglio. In mattinata, mentre al Policlinico universitario una piccola folla di genitori con bimbi al seguito faceva la fila per sottoporre i figli alle analisi, al Bambino Gesù si diffondeva la notizia del primo caso di contagio. Una bambina di 5 mesi infatti, è ricoverata da metà luglio nel reparto di malattie infettive dell'ospedale pediatrico con questa diagnosi. La piccola cresceva poco, così i genitori l'hanno sottoposta a dei controlli che hanno riscontrato la presenza della malattia, mentre padre e madre sono risultati negativi ai test. Nessuno può affermare con certezza che ci sia una relazione tra la bimba e il caso dell'infermiera ha spiegato Filippo Berlocco, della direzione sanitaria del Gemelli, anzi parliamo di un caso vecchio: la bambina è nata il 22 marzo, è improbabile che allora l'infermiera fosse contagiosa. Intanto, le famiglie dei bambini interessati ai controlli sono state contattate a partire da martedì scorso: le chiamate sono 25 al giorno e il meccanismo dei test, è "a tenaglia", cioè si parte con i bambini nati a metà marzo e all'inizio di luglio per poi andare a convergere verso il punto centrale del periodo considerato. Il Gemelli ha disposto anche dei controlli sul personale, risultati finora tutti negativi. Berlocco ha precisato che si aspettano un numero molto basso, se non nullo, di positivi. E poi ha aggiunto: Che sia chiaro: i positivi agli accertamenti non equivalgono alla malattia. Anche il neonatologo del Policlinico Gemelli Enrico Zecca, ha spiegato che bisogna distinguere tra malattia e infezione: quest'ultima in gran parte dei casi rimane latente, ed è innocua perché il sistema immunitario fornisce protezione. Per ora, le mamme che hanno portato i rispettivi figli ai controlli non si sono allarmate: Sono stati molto bravi ad avvertirci, ha detto la madre di due gemelline; mentre un'indignata mamma avvocato minaccia: Un'azione legale potrebbe essere legittima. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA