Uno spot televisivo per l'alpino ferito

GRAVELLONA La causa di Luca Barizonzi finisce sulle reti Mediaset. Mediafriends, l'associazione di solidarietà sociale presieduta da Piersilvio Berlusconi, ha sposato l'iniziativa lanciata dall'Associazione nazionale alpini (Ana) per raccogliere i fondi necessari a costruire a Gravellona una villetta indipendente senza barriere architettoniche. Ciò che serve cioè a Barizonzi, l'alpino 21enne che ha perso l'uso delle gambe dopo l'attentato subito a gennaio in Afghanistan. Grazie alla nuova casa Luca potrà tornare a vivere una volta dimesso dal Niguarda di Milano. La voce fuori campo è del giornalista televisivo Tony Capuozzo. Manca poco alla seconda parte della vita di Luca, che a Milano ha vicino la fidanzata Sarah, in Italia da giugno, e i familiari, come del resto è sempre stato dal giorno in cui ha rischiato di morire in missione di pace. Il soldato sarà dimesso a ottobre, un paio di mesi dopo rispetto al termine prospettato inizialmente dagli specialisti che lo stanno seguendo. Il progetto della casa domotica, sull'unico terreno rimasto libero della nuova lottizzazione verso Vigevano, entrerà nella fase esecutiva a settembre. Lui è carico e ha Sarah vicina – ha spiegato Clelia Novella, la madre – I medici hanno detto che ci vuole altra fisioterapia, perciò è stato posticipato il momento in cui tornerà finalmente a casa. In questi giorni Mediafriends ha rinnovato l'appello con un video presente anche sul sito di Ana (www.ana.it) al link "Progetto una casa per Luca", "News correlate". Sarah, la fidanzata americana, si trasferirà a Gravellona l'anno prossimo, dopo il college. Se la casa non fosse pronta per il giorno delle dimissioni, Luca abiterà temporaneamente nella cascina dei nonni, che hanno richiesto tre anni fa alcuni interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Sul sito web degli alpini i dettagli per aderire alla raccolta fondi. (si.bo.)