Squali killer alle Seychelles giovane inglese dilaniato

di Elena Laudante wROMA Una lingua di sabbia candida, palme e arbusti tropicali, massi di granito, acque trasparenti: Anse Lazio, sull'isola di Praslin, è considerata la spiaggia più bella delle Seychelles. Anche William e Kate l'avevano scelta per la luna di miele. Ma si è trasformata in un inferno per una coppia di inglesi in viaggio di nozze. Nessuno aveva avvertito Ian Redmont, 30 anni: non sapeva che fare il bagno lì avrebbe potuto essere fatale, perché uno squalo killer, ai primi d'agosto, aveva già divorato un turista come lui. Si è tuffato, ma in pochi istanti è stato dilaniato da un pescecane, mentre la moglie prendeva il sole in spiaggia. Solo dopo la tragedia le autorità hanno chiuso le spiagge e lanciato la caccia al pescecane, forse uno squalo tigre. Ma tra i turisti, molti dei quali italiani, monta la polemica verso le autorità dell'isola nell'Oceano indiano, che avrebbero sottovalutato la situazione e tenuto sottotraccia l'allarme, per non danneggiare la fiorente industria delle vacanze. Nel pomeriggio di martedì Ian Redmont ha lasciato la sposa, Gemma Houghton, 27 anni, che si rilassava al sole. Si è tuffato tra le onde, ha nuotato per venti, venticinque metri dalla riva, ma all'improvviso lo hanno sentito urlare e il mare si è tinto di rosso. I soccorritori lo hanno riportato in spiaggia, dalla moglie, che non aveva più un braccio e una gamba era maciullata fino alla coscia. È morto dissanguato davanti a tutti. Involontario testimone, un turista piemontese, indignato per la mancanza di informazione sulla pericolosità della zona. Non c'era alcun cartello o avviso negli alberghi che mettesse in allarme i turisti. E sulla spiaggia non c'è alcuna postazione di soccorso. Inoltre l'ambulanza per soccorrere l'inglese è arrivata 40 minuti dopo ed era un furgoncino senza medico a bordo, ha raccontato. È la seconda vittima in due settimane: il 2 agosto, la stessa sorte sulla stessa spaggia era toccata a un professore francese di 36 anni, Nicolas Virolle. In un primo momento le autorità avevano parlato della possibilità che l'uomo, recuperato con ferite al ventre e alle gambe, fosse finito sull'elica di un battello, poi hanno dovuto ammettere che si trattava di uno squalo. Il direttore dell'Ente turismo è corso ai ripari: Non è un animale del nostro mare. Disavventura analoga ma a lieto fine in Russia, nella regione orientale del Khassan, dove un ragazzo di 25 anni è stato attaccato da uno squalo che gli ha staccato le braccia. Non è in pericolo di vita. ©RIPRODUZIONE RISERVATA