Morto in casa da 4 giorni La vicina dà l'allarme
Luigi Entratici (nella foto) dove compiere 64 anni, primo di quattro fratelli viveva da solo in via Case Nuove, a Zinasco. Era in pensione, aveva lavorato per una cooperativa. Da tempo soffriva di diabete e all'inizio di agosto aveva fatto una vista al cuore, e aveva iniziato a prendere la cardioaspirina. Amava la cucina, era bravissimo, era una passione – racconta la sorella Anna – ogni tanto cucinava per tutti. Non era sposato e per questo i fratelli lo coccolavano, lui li andava a trovare. Era molto attivo, usciva, guidava la macchina – ricorda la cognata – e gli piaceva giocare a carte con gli amici. Ogni due o tre giorni andava a casa della sorella Anna, in via Diaz, poco distante da via Case Nuove. Lei lo aiutava con una medicazione alla gamba, lo aspettava in questi giorni per cambiare la fasciature. Invece ieri ha suonato al campanello la vicina di Luigi, preoccupata perché non lo aveva più sentito, non lo aveva visto uscire, nemmeno per portare fuori il cane. E le sue preoccupazioni si sono rivelate fondate. Luigi era sdraiato sul suo letto, senza vita. Probabilmente colto da un malore. Forse si è sentito male nella notte, o durante il riposino che lui faceva sempre al pomeriggio – dice la sorella Anna – ci hanno detto che faranno l'autopsia per sapere come è morto. Nei prossimi giorni cercheranno anche l'esito della visita cardiologica che Luigi aveva fatto all'inizio del mese. Quando l'ho visto domenica non sembrava preoccupato, non so se ha cercato di minimizzare per non farci spaventare – spiega Anna – Aveva problemi di obesità, ma sembrava in salute. di Marianna Bruschi wPAVIA Ogni mattina appena sveglio accendeva la televisione. Le voci e le musiche dei programmi si sentivano attraverso la finestra aperta sul cortile, in via Case Nuove a Zinasco. Ma ieri mattina c'era solo silenzio, lo stesso silenzio del giorno prima, e di quello prima ancora. Luigi Entratici era steso sul suo letto, senza vita. La vicina di casa allarmata perché non lo aveva più visto né sentito ha avvertito i fratelli di Luigi che abitano entrambi a Zinasco Nuova, a poca distanza dalla sua casa. E ieri, nel giro di pochi minuti, la paura di un malore si è trasformata in realtà. La sorella Anna lo aveva visto l'ultima volta domenica. Soffriva di diabete – racconta – aveva una ferita alla gamba che andava medicata e domenica era venuto qui per questo. Poi gli ho tagliato la barba, era lunga, e non volevo che per Ferragosto fosse in disordine. In un sacchetto in cucina Anna ha ancora il cotone e tutto l'occorrente per cambiare la medicazione di suo fratello Luigi, che tutti in paese chiamavano Gigione. Lo aspettava in questi giorni. E invece adesso c'è più ed è difficile fare i conti con questo. Il più grande di quattro fratelli, Luigi viveva da solo. Gli avevo chiesto di venire da noi a Ferragosto – spiega Anna – ma lui mi ha detto che aveva deciso di mettersi a dieta, aveva problemi di obesità. Aveva fatto una visita al cuore e aveva iniziato a prendere la cardioaspirina. Non sembrava preoccupato quando domenica era andato a casa sua, in via Diaz. Aveva solo confidato alla sorella che doveva prendere la cardioaspirina e che preferiva stare più attento a quello che mangiava. Ora sarà l'autopsia a stabilire perché Luigi Entratici, che doveva compiere 64 anni, è morto. Per questo ancora non sono stati fissati i funerali. Via Case Nuove è quasi deserta, le tende davanti alle porte di ingresso si muovono per il vento caldo. Al civico 40 dove viveva Luigi c'è un ampio cortile. La sua vicina ha proprio le finestre attaccate alla casa – spiega una signora, qualche metro più avanti – da quattro giorni non sentiva più la televisione, non lo ha visto uscire, nemmeno nel cortile, ed è andata a casa della sorella ad avvertirla. Ieri mattina il marito di Anna è andato subito a controllare, ha spaccato un vetro di una finestra sul retro per entrare e ha trovato Luigi al piano di sopra, sdraiato sul suo letto. I carabinieri sono rimasti fino alle 13, poi il corpo di Luigi è stato portato a Pavia, per essere sottoposto all'autopsia. I suoi parenti ancora non ci credono. Era un coccolone, una persona dolcissima – ricorda Anna – sempre disponibile. Ultimamente aiutava una persona che doveva fare la dialisi, lo accompagnava in macchina, in paese lo conoscevano tutti. Ora Luigi non c'è più, due anni fa Anna e Giuliano avevano perso un altro fratello. Aspettano di poter celebrare il funerale e di sapere cosa ha strappato la vita a Luigi.