Lei rinunciò a curarsi per salvare il bimbo Ora famiglia in lutto

Siamo in viaggio verso Medjugorie. Ci arriveremo in giornata (oggi per chi legge, ndr). Abbiamo deciso di tornarci per chiedere alla Madonna la forza di andare avanti. Ma anche per ritrovare persone e luoghi che i nostri figli hanno incontrato durante il pellegrinaggio lo scorso 23 luglio dice Franco Marabelli. I ragazzi sono cambiati, sono tornati con una nuova forza interiore – prosegue –. Durante il viaggio hanno intrecciato una rete di relazioni e solidarietà anche fuori dai confini dell'Italia che non pensavamo si potesse generare. Anche questo è un piccolo miracolo, oltre alla gioia che ci dà ogni giorno il piccolo Luca. E' lui, Luca, a gestire i fratelli, a scandire le loro giornate. E a ringraziarli con la gioia e il sorriso. Si fanno aiutare dagli amici, dai parenti. Si preparano a crescere insieme. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Se Cristina avesse dato retta ai medici Luca non sarebbe mai nato. Quando a 46 anni si è accorta di aspettare un bambino stava combattendo contro la malattia. E la chemioterapia sarebbe stata incompatibile con una gravidanza. Ma lei, Cristina Bosio, dirigente dell'Arpa di Pavia, non ha avuto il minimo dubbio. Oggi non c'è più. Se ne è andata una settimana fa. Ma Luca, che ha compiuto un anno il 14 giugno, è arrivato stamattina a Medjugorie insieme al papà, Franco Marabelli, docente di Fisica all'università di Pavia, e ai fratelli Chiara, 20 anni, Giorgio, 17 e Michele, 15. Siamo venuti qui per chiedere la forza di andare avanti. E contiamo sull'aiuto della mamma dal luogo in cui si trova dice il marito, al telefono dalla Bosnia. Ritaglia un attimo di tempo tra la guida, la nanna del piccolo, l'ora della pappa, le preghiere. Senza la fede sarebbe stato più difficile accettare quello che il destino aveva in serbo per loro. Tre figli già grandi , una famiglia unita. E poi quel bimbo inatteso ma da subito amatissimo. Un neo, l'estate di tre anni fa. Un melanoma subito asportato. Ma la malattia si è ripresentata poco dopo. Ed è iniziata la via crucis verso l'istituto dei tumori di Milano. Un secondo intervento e le cure. Ma Cristina Bosio, tenace, combattiva, il sorriso sempre sulle labbra e un'energia contagiosa, ha continuato la sua vita di sempre. In laboratorio all'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente. E al Centro aiuto alla vita come volontaria e vicepresidente. Poi la scoperta della gravidanza. Molti medici le hanno consigliato di non portarla a termine – ricorda il marito –. Ma lei non ha mai avuto il minimo dubbio. La malattia durante la gravidanza è rimasta latente. E sembrava stesse bene anche durante l'allattamento. Poi, quando ha ripreso il trattamento, la malattia ha invece subìto una brusca ripresa. Intanto Luca è cresciuto coccolato dall'intera famiglia. Chiara, iscritta al primo anno di Biotecnololgie all'Università di Pavia, ha bruciato in fretta tutti gli esami del primo anno con la media del 30 e lode. Giorgio, al 4 ° anno di liceo, ha continuato a studiare e e Michele, il più piccolo, ha affrontato il suo primo anno a liceo tecnologico Cardano. Il 23 luglio sono partiti per un pellegrinaggio a Medjugorie, insieme ad altri 13 pavesi. Quando era stato messo in cantiere il viaggio anche Cristina avrebbe dovuto partecipare. Io, lei e il bambino sul pullmino dell'assistenza, gli altri in bicicletta – dice Franco Marabelli –. Ma le sue condizioni sono peggiorate. E' stata costretta a rimanere a casa. Seguiva il viaggio con il telefono, gli sms. E' stata vigile e presente fino all'ultimo. E ha atteso il loro rientro domenica 31 luglio. Il 6 agosto Cristina se ne è andata. Siamo stati in casa tutti insieme quel giorno. Ogni giorno ci fermavano a dire una preghiera. Lei era a letto, noi intorno, e appena finita la preghiera è spirata. Il martedì successivo sono stati celebrati i funerali e la chiesa del Crocifisso, che la famiglia Marabelli era solita frequentare, traboccava di gente, nonostante fosse la settimana di Ferragosto. In chiesa, sul passeggino spinto amorevolmente dalla sorella Chiara, c'era anche il piccolo Luca. Lo stesso sorriso della mamma, gli stessi occhi grandi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA