E nei paesi è già allarme per i collegamenti

PAVIA Ai sindaci dell'hinterland non servono conferme ufficiali: bastano le voci di nuovi tagli alle corse degli autobus per farli saltare sulla sedia: o tagli alle corse ci sono già stati e altre sforbiciate metterebbero a rischio i collegamenti con il capoluogo. Se i trasporti extraurbani sono garantiti dalla Pmt, la Pavia-Milano Trasporti che ha un contratto di servizio con la Provincia, le linee dal capoluogo ai paesi della prima cintura sono coperte dalla Line, società che assicura i trasporti urbani di Pavia. E con la Line devono trattare i sindaci. Con Line abbiamo firmato un accordo pochi mesi fa – commenta il sindaco di San Martino Vittorio Barella –. Doveva essere l'accordo definitivo e quindi, per il momento, lo riteniamo vincolante. Certo, ma dopo quell'accordo, firmato in primavera, è arrivata la bufera finanziaria di mezza estate che ha costretto il governo a varare in fretta e furia una manovra lacrime e sangue: ancora tagli alle Regioni che, di conseguenza, non avranno più soldi per finanziare il trasporto pubblico locale. Ad oggi non ci sono arrivare notizie ufficiali – aggiunge Barella –. Aspettiamo che Line ci dia qualche notizia certa come aveva fatto dopo i precedenti tagli regionali, ma posso già dire che non siamo disposti a perdere altre corse. Il problema è che se i finanziamenti regionali diminuiranno di altri 300mila euro nel 2012 dopo la cura dimagrante da mezzo milione del 2011 qualcuno dovrà metterci i soldi che mancano. E trovare fondi è più difficile per i piccoli Comuni. Abbiamo dato tutto quello che potevamo dare – conferma il sindaco di Cura Carpignano Ezio Manelli –. Dopo la prima raffica di tagli regionali, abbiamo incontrato Line e siamo risuciti a non far sopprimere nessuna linea. Abbiamo dovuto rivedere gli orari per sincronizzare le corse con la rete urbana di Pavia, ma sostanzialmente non siamo stati penalizzati. Il problema che oggi abbiamo il minimo indispensabile di corse per garantire i collegamenti con Pavia: eliminarle anche poche vorrebbe dire togliere un servizio fondamentale alla gente. La linea che Comuni e Provincia sembrano seguire è quella che tutela soprattutto le corse studentesche e nelle ore di punta per i pendolari: a rischio, quindi, sarebbero soprattutto le corse di metà mattina e pomeridiane meno frequentate.