Sannazzaro, al cantiere dell'Eni "invasione" di 1.200 operai

SANNAZZARO Non c'è sosta al cantiere Eni Est (Slurry Eni Technology) di Sannazzaro e Ferrera. Ferie quasi inesistenti: attualmente sono al lavoro più di 1.200 tra tecnici ed operai nonostante il periodo di Ferragosto. Ed il trend è in continua crescita: già a settembre si aggiungeranno altre centinaia di unità per l'implementazione di alcune opere su impianti già in costruzione. Il picco, come dichiara l'Eni stessa, sarà raggiunto nelle prime settimane del 2012 con oltre 2.000 persone al giorno. Si è oggi ad un quinto della realizzazione essendo stato prodotto, a fine mese scorso, il primo milione di ore lavorate. Si dovrà arrivare a cinque milione di ore lavorate prima dell'avvio del grande impianto. Il costo complessivo sarà di quasi un miliardo di euro. L'arrivo sul bacino della bassa Lomellina di tanti lavoratori rappresenterà un problema sociale per il territorio? Le convenzioni stilate tra i Comuni di Sannazzaro e Ferrera e l'Eni avranno proprio lo scopo di garantire risorse e contromisure per fronteggiare l'inevitabile impatto socio-economico. Un altro record è destinato a crescere all'Eni Est: è quello raggiunto dallo stesso cantiere, l'area produttiva che nel 2013 dovrà provvedere alla conversone totale in distillati di oli pesanti e bitumi (oggi senza mercato). A fine luglio è stato raggiunto il primo milione di ore lavorate senza l'accadimento di alcun infortunio nel gigantesco cantiere che fiancheggia la strada provinciale per Pieve del Cairo. L'Eni fa sapere: E' stata completata la costruzione della struttura della parte "core" del nuovo progetto con il posizionamento del secondo reattore e con il completamento della struttura fino alla sua massima quota di 80 metri. I cinque forni di preriscaldamento della carica di materia prima e di semi-lavorato al reattore sono stati prefabbricati e posizionati sulle fondazioni. Il lavoro procede secondo il piano prefissato. Ma è anche alto l'impegno dell'Eni e delle varie strutture a supporto perché i lavori proseguano nel pieno rispetto della sicurezza sul lavoro. L'Eni precisa che la notizia di un recente intervento del 118 al cantiere Est è vera, ma che si sarebbe trattato di un malore addominale e non di un trauma da incidente come da noi pubblicato. Nessun infortunio dunque all'impianto Est, il cantiere in cui, dice l'Eni, è in atto un'innovativa carica in materia di prevenzione che ha garantito il record di zero-infortuni dopo il primo milione di ore lavorate. Un impegno di professionalità e di misure preventive additato anche all'estero come esemplare. Paolo Calvi