«Asm in attivo con il caro-acqua»

VOGHERA Dal 2007 allo scorso anno, i consumi di acqua potabile in città sono nettamente calati, mentre i ricavi nelle casse di Asm Voghera così come le tariffe sono aumentati. A sollevare la questione sono Mauro Taverna, consigliere comunale di Rifondazione comunista e il segretario Sergio Vitellini. Non vorremmo – insistono – che gli utili dell'azienda, serviti anche a tamponare le falle nel bilancio del Comune, derivino soprattutto dal caro-acqua, cioè siano stati fatti sulle spalle dei contribuenti. Qualche dato. Nel 2007, il servizio idrico integrato di Asm ha venduto oltre nove milioni di metri cubi d'acqua, cifra scesa a 7milioni e 600mila nel 2010. I ricavi, nello stesso periodo, sono aumentati da 3 milioni 351mila euro a 4 milioni 308mila euro. Quanto alle tariffe, nel 2007 erano ancora suddivise in tre fasce: la terza, quella degli utenti più facoltosi, pagava 0,48 centesimi al metro cubo, la prima 0,18 euro; le fasce di consumo dal luglio 2009 sono state accorpate in una tariffa unica, nel 2010 fissata in 0,42 euro e quest'anno in 0,.48. Prc, che chiama in causa l'Ato, ente con a capo l'assessore vogherese Delio Todeschini, discuterà della questione acqua nella prossima festa di Liberazione all'Auser. Nel mirino anche la politica di investimenti di Asm: Pari a zero negli ultimi tre anni – incalzano Taverna e Vitellini – se si eccettuano i 60mila euro per i lavori in corso in via Cavour. Un'azienda alla paralisi, per Rifondazione, che critica anche la scelta di affidare al collegio sindacale (senza credibilità) l'indagine interna sull'ex ad Bina.