Lomello, tentato il raid nel cantiere dei fanghi

LOMELLO Ancora un tentativo, il quarto in tre mesi, di vandalismo incendiario al cantiere di Lomello dove sta nascendo l'impianto di inertizzazione di fanghi ad uso agricolo della società Cre. Quattro persone, con alcune bottiglie probabilmente contenenti liquidi infiammabili, sono state viste agire a poca distanza dalle macchine da scavo della ditta Ivces di Vigevano che ha in appalto i lavori. L' intervento della guardia giurata ha messo in fuga i presunti vandali evitando un altro possibile gesto incendiario come quello che, a luglio causò la distruzione di due escavatori e di un camion per un danno di oltre200mila euro. Pur senza aver subito danni materiali, la Cre ha denunciato il fatto ai carabinieri di Mede. Tutto è successo alle 20, quando la luce del sole ancora alta ha permesso alla guardia del cantiere di vedere aggirarsi nelle vicinanza delle macchine edili di proprietà della Ivces due uomini e due ragazzi. Il titolare della Cre, Rodolfo Verpelli conferma: Ancora un chiaro tentativo di attacco alla nostra attività che è invece pienamente legale. Per la quarta volta alcuni ignoti si sono introdotti nel cantiere recando bottiglie sospette, forse incendiarie. Si stavano avvicinando ai numerosi mezzi meccanici presenti in cantiere. Siamo ormai certi che qualcuno, non ancora identificato, ci abbia preso di mira. Legittime sono le dialettiche civili e legali che hanno surriscaldato l'ambiente a Lomello. Ma questi gesti sono inconsulti, da autentici terroristi. Ad accorgersi dei quattro estranei è stato un addetto alla vigilanza che ha intimato l'altolà ai quattro che, una volta scoperti, si sono dati alla fuga. Verpelli ha inoltre segnalato ai carabinieri che alcune persone non identificate sono più volte salite dall'argine di terra perimetrale all'impianto per lanciare sassi contro le pale meccaniche mettendo in pericolo gli operatori. Il commento del sindaco Giuseppe Piovera: Il movimento contrario all'impianto Cre ha sempre agito alla luce del sole, nella piena legittimità. L'azione di pochi sconsiderati non vanifica il nostro impegno contro un progetto rigettato dall'intero territorio. Tutto, anche queste azioni di deprecabile vandalismo, parte tuttavia da un malessere di base. Ci si imbatte ogni tanto in gesti ingiustificati ed intollerabili, ma che prendono origine da una situazione che ha, di fatto, esautorato il volere di cittadini ed amministratori. In una situazione così frustrante, qualcuno ogni tanto perde la testa. Paolo Calvi