Parona, il Comune vende le Spa
OLEVANO La Pro loco riceve un contributo di 2.500 euro per l'organizzazione di eventi, fra cui l'annuale Sagra di San Rocco che entrerà nel vivo proprio domani. Inoltre, il Comune ha affidato alla Pro loco la gestione del Giardinetto comunale di via Solferino, riqualificato di recente. Il Comune ricerca, favorisce e si avvale delle formazioni socio-culturali del suo territorio per le manifestazioni e gli eventi che richiamano alla riscoperta delle proprie origini – spiega il sindaco Luca Mondin – E' questo un modo di valorizzare la realtà socio-culturale riconosciuto a livello istituzionale: così abbiamo concesso un contributo, comprensivo dei costi dell'organizzazione e della gestione delle iniziative, per sostenere attività svolte per fini chiaramente istituzionali e non di mera pubblicizzazione dell'immagine del Comune. La Pro loco di Olevano, inoltre, avrà a disposizione l'area di via Solferino destinata all'organizzazione di intrattenimenti estivi. (u.d.a.) PARONA Il Comune dovrà dimostrare alla Corte dei Conti di essere in grado di ripianare debiti per più di 4 milioni di euro, mettendo allo stesso tempo in liquidazione le controllate Parona Multiservizi e Combitalia. Se gli uffici comunali non ci riusciranno, ci si affiderà a un esperto in materia legale e contabile, che dovrà capire come ripianare il buco finanziario. Nel caso anche questo supertecnico fallisca, si aprirebbero le porte del dissesto finanziario e del commissario liquidatore. Queste le decisioni prese all'unanimità dal consiglio comunale, che l'altra sera si è riunito in seduta straordinaria dopo che il sindaco Silvano Colli aveva ricevuto la deliberazione della sezione regionale di controllo per la Lombardia. Colli, che ha ricevuto il sostegno delle minoranze di Luca Trovati e Donatella Marzetto, ha parlato di gravi errori tecnico-contabili risalenti al periodo 2005-2008, quando il Comune era governato prima dal sindaco Giovanna Ganzi e poi dal commissario prefettizio Maria Laura Bianchi. Al centro dell'intricata vicenda, in particolare, ci sono i mutui assunti dal Comune per sostenere le spese legate alla costruzione della circonvallazione nord per Cilavegna e del cavalcavia ferroviario: mutui che sarebbero stati poi addossati alla Parona Multiservizi spa e che questa avrebbe ritornato in municipio emettendo una megafattura di circa 4 milioni di euro. La società controllata dal Comune avrebbe dovuto pagare le opere pubbliche grazie ai proventi derivanti dal termodistruttore: proventi, però, che il Comune avrebbe trasferito in maniera ridotta rispetto a quanto pattuito. Il Comune non riesce a garantire gli equilibri di bilancio a causa di fatti avvenuti negli anni scorsi: ora cercheremo una via d'uscita – ha detto Colli – Non sarà facile, ma sono ottimista, anche perché nel 2010 la Multiservizi ha registrato un significativo utile dopo anni di perdite. Oltre ai debiti contratti per le opere viabilistiche, il Comune e la partecipata Combitalia devono far fronte anche al mai risolto caso del raccordo ferroviario, che presenta un segno negativo pari a 1,7 milioni e una causa civile contro la famiglia Orizio, proprietaria del 49% di Combitalia. Nel dettaglio è entrato l'assessore Mauro Sommi: Ci si deve chiedere perché i lavori di costruzione dello scalo merci non sono stati eseguiti a regola d'arte e perché sono stati pagati stati di avanzamento lavori che non avevano giustificazione e di cui la Multiservizi ha pagato più della propria quota di pertinenza pari al 51%. Scelte sbagliate precedenti e amministratori delle società partecipate non efficienti ed efficaci hanno generato una situazione di disagio per chi opera oggi. Umberto De Agostino