Via Rusconi, vigili di notte E chi sporca dovrà pulire

In centro il numero di lamentele dei residenti è più elevato che nelle periferie. Un po' per la conformazione delle vie strette, come sosteneva l'Arpa quando studiava via Siro Comi nell'eterna battaglia tra lavoratori mattinieri e studenti nottambuli. Un po' perché in centro c'è più gente in giro. I precedenti sono molti: Sottovento, che dopo averci provato con porte anti rumore e buttadentro chiude alle 23. Radio Aut, spostato in via della Rocchetta dopo la chiusura. Barattolo, sgomberato (anche) per le lamentele nonostante le firme di altri borghigiani. Ex Cantiere in corso Garibaldi, chiuso senza una seconda serata di musica dal vivo nonostante l'insonorizzazione e il fatto che i gestori avessero comprato tutto il palazzo. E poi ordinanze anti bivacco scatenate dai ragazzi sui gradini del Duomo. di Anna Ghezzi wPAVIA Ieri mattina è stato il Comune a chiamare i residenti di via Rusconi per sollecitare la consegna dell'esposto sulla convivenza impossibile con i ragazzi che, da mesi, si ritrovano ogni sera sulle panchine della ex chiesa di San Tommaso. E la mattina lasciano dietro una scia di vetri, cibo, rifiuti, odori. La ricetta del vice sindaco Centinaio? Più controlli, in modo da identificare chi sporca e impiegarlo per pulire. Anche se i mezzi sono pochi: Bisogna far sì che i vigili possano effettuare una maggiore sorveglianza anche durante la notte, afferma l'assessore al bilancio Marco Galandra. E Centinaio rincara la dose: Se infrangono le regole, vengano puniti in maniera esemplare, magari con lavori socialmente utili per far loro capire che il tempo si può impegnare in maniera migliore ed evitare che qualcuno segua il loro esempio. Antonia Plati, del ristorante Erbaluce che con Rosi Bozzoni Garlaschelli, proprietaria dell'immobile, è andata a consegnare il documento alla segreteria: Ci hanno chiesto di avere pazienza per una settimana. Il Comune ha chiesto ai residenti anche di trasmettere l'esposto anche alla Questura per gli accenni alla presenza di un giro di spaccio. I vigili girano di giorno, seguendo le sempre più frequenti segnalazioni di chi abita e lavora in centro su gruppi di ragazzini che darebbero fastidio e farebbero atti di vandalismo. Ma di sera, quando chiamiamo, ci rispondono che ci sono solo due pattuglie, di avere pazienza, racconta Rosi Garlaschelli. Bisogna rafforzare la polizia municipale perché possa intervenire, due pattuglie non bastano – conferma Galandra – e per questo il sindaco ogni volta che è possibile fare qualche assunzione punta sulla polizia locale. Richiameremo l'attenzione sul monitoraggio della città nelle ore notturne. Il rischio è che non basti. Se passa una pattuglia, noi cambiamo posto, raccontano i ragazzi. E si scatena una sorta di "guardie e ladri": Prima eravamo in Duomo, ma ora ci sono le impalcature – racconta un ragazzo, maglia grigia e cappellino in testa – poi in via Sant'Agostino, Santa Maria Gualtieri. Se ci cacciano troveremo un altro posto dove ritrovarci. Alzano le spalle. Resta il fatto che non c'è un posto per loro. Anche se in Comune serpeggiano perplessità: Tanti ragazzi alla fine non ci vanno nei luoghi di ritrovo – spiega Galandra – La strada permette loro di valicare limiti altrimenti imposti: sono maleducati ma spesso di buona famiglia, bisogna ripartire da scuola e genitori. E il Comune? C'è sempre il mercato coperto, doveva diventare uno spazio per adolescenti e studenti. Ma si stanno ancora valutando i progetti: il sindaco ha in mano le proposte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA