Don Nava: «Quando la comunità sa deve parlare»
Non conosco la vicenda e le persone coinvolte, ma come parroco del paese non posso che essere dispiaciuto per quanto è successo. Il caso conferma come spesso le violenze più gravi avvengano proprio tra le mura domestiche, dove dovrebbe esserci fiducia e tutela della vita delle persone. Don Gianni Nava (nella foto) è parroco di Motta Visconti dallo scorso ottobre. Non ha quindi ancora avuto il tempo di entrare nella vita profonda della comunità. Ma la notizia degli arresti e l'idea che nell'abitazione a pochi passi dalla chiesa potrebbero essersi verificati degli abusi, lo lasciano sconcertato. Mi chiedo come si possano prevenire queste vicende – dice don Gianni Nava –. E la risposta non è semplice. Proprio perché i drammi più gravi avvengono in famiglia o tra persone che si conoscono. Diventa quindi difficile rendersi conto di queste situazioni dall'esterno, a meno che non si abbiano dei segnali chiari e si conoscano bene le situazioni. Forse questo compito è più facile per gli esperti. In ogni caso la comunità ha delle responsabilità e quindi se sa deve parlare.