«Valutazione ambientale» sul piano edilizio Baratta

VOGHERA La Regione invita il Comune di Voghera a considerare attentamente la necessità di sottoporre a Via gli interventi oprevisti nell'ambito del piano Baratta, prima di procedere con atti che consentano la realizzazione degli stessi. In sostanza, secondo Filippo Dadone, dirigente della Direzione generale ambiente, energia e reti tutela ambientale del Pirellone, non basta la Vas (Valutazione ambientale strategica), a cui il Comune sta già ponendo mano nell'ambito della stesura del Pgt, ma serve anche la Via (Valutazione di impatto ambientale) nel momento in cui l'attuazione del piano Baratta entrerà nel concreto con la presentazione dei piani di lottizzazione. Un parere, quello di Dadone, sollecitato dal consigliere Pd, Sergio Valassi Fasanotti. Il dirigente degli uffici regionali cita, fra l'altro un orientamento del Consiglio di Stato, secondo cui per valutare se occorra o meno la Via, è necessario avere riguardo non solo alle dimensioni dell'ampliamento di opera già esistente, bensì alle dimensioni dell'opera finale, risultante dalle dime nsioni di quella esistente con quella nuova, perchè è l'opera finale nel suo complesso che, incidendo sull'ambiente, deve essere sottoposta a valutazione. Ora, siccome il Piano Baratta ha dimensioni notevoli per Voghera, ecco la Via diventa necessaria. L'assessore all'Urbanistica, Delio Todeschini, non si scompone: Se servirà la Via, la faremo.Il caporipartizione, architetto Rossi, preannuncia la richiesta di ulteriori delucidazioni alla Regione. In questo momento – precisa – la Via non serve poichè parliamo di un piano di coordinamento, senza che siano presentati dei piani di lottizzazione. Ma l'iter di attuazione subirà ritardi? (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA