Secondo la legge inglese la polizia pagherà i danni

LONDRA Le società assicurative si aspettano circa 100 milioni di sterline di danni per la guerriglia che ha devastato Londra e alcune città inglesi, e stanno inviando i propri specialisti sulla scena degli scontri per valutare con più precisione i costi. Secondo una legge del 1886, i proprietari di attività, abitazioni o automobili prive di un'assicurazione che li protegga adeguatamente, potranno richiedere un indennizzo alla polizia, ma dovranno depositare la loro richiesta entro due settimane. L'associazione degli assicuratori britannici ha tuttavia scritto al ministero dell'Interno per chiedere che il termine venga esteso da 14 a 42 giorni. Secondo la legge, quando i danni sono causati da persone assembrate a scopi sediziosi e tumultuosi, in assenza di un'assicurazione tocca alla polizia pagarli. In un comunicato al Guardian, Scotland Yard ha indicato che pagherà i danni attingendo dalle proprie riserve, finanziate dai contribuenti. La polizia metropolitana non ha nessun fondo specifico per danni di questo tipo, ma abbiamo una riserva generale finanziata per eventi imprevisti. Dai conti resi pubblici dalla forza di polizia emerge che le riserve ammontano a 70,6 milioni di sterline. L'associazione britannica della polizia, ha dichiarato che molte forze potrebbero restare a secco di fondi se le richieste di indennizzo si rivelassero molto alte. Oltre alle assicurazioni e alla polizia a farsi carico dei danni in alcuni casi possono essere le autorità locali, specialmente nel caso di persone costrette ad evacuare le proprie abitazioni. Aiuto anche dal governo, che offre prestiti d'emergenza a chi non ha abbastanza soldi per i propri bisogni più urgenti in seguito ad un'emergenza. Intanto, sul piano politico, la linea dura di Cameron è piaciuta ai conservatori. Ho visto una nuova determinazione negli occhi di David Cameron all'indomani degli scontri. La sua migliore prova da premier. Tim Montgomerie è il fondatore di Conservative Home, sito-forum che riunisce gran parte della pancia del partito Conservatore. La linea dura, law and order, è insomma piaciuta alla base. È già qualcosa. Il resto del Paese, infatti, non è rimasto per nulla impressionato dalla sua performance né da quella del governo. E oggi c'è la prova del Parlamento. Cameron si trova dunque davanti a un passaggio cruciale della premiership. I sondaggi elaborati per il Sun da YouGov tratteggiano il ritratto del disastro: il 57% dei britannici giudica negativamente il comportamento del premier. Percentuali simili sono state registrate anche per il ministro dell'Interno Theresa May (58%) e il sindaco di Londra Boris Johnson (54%).