Campanile malato Albuzzano senza soldi per l'intervento

ALBUZZANO E' malato il campanile della chiesa. Si sono staccati alcuni calcinacci dalla struttura ottocentesca, alta una ventina di metri e, per motivi di sicurezza, sono state smontate e rimosse le campane. I tecnici tranquillizzano: Al momento non vi è nessun pericolo, e domani inizieranno i rilievi metrici, fondamentali per preparare la progettazione da presentare alla Curia e alla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici. Ma i cittadini di Albuzzano vogliono poter ascoltare di nuovo le campane che da sempre scandiscono le giornate di una comunità che ha ormai raggiunto i tremila residenti. Ed è partita la gara di solidarietà per offrire un contributo per la realizzazione di un intervento che, seppure ancora non se ne conoscono i costi, graverà in modo pesante sulle casse parrocchiali. Siamo intervenuti immediatamente – spiega il parroco, don Marco Palladini – sono state eliminate tutte le parti pericolanti e tolte le campane per evitare che le vibrazioni danneggiassero ulteriormente la struttura, poi partiranno i lavori di consolidamento. Abbiamo dato l'incarico ai professionisti che redigeranno il progetto di restauro. Stiamo anche cercando di trovare le risorse, ci affidiamo alla provvidenza e alla generosità dei parrocchiani, ma in tempo di crisi, ognuno offre in base alle proprie possibilità. L'allarme era stato lanciato da alcuni passanti che avevano visto calcinacci cadere dalla cornice della struttura. Dopo l'intervento dei pompieri, il sindaco Margherita Canini aveva firmato l'ordinanza, già revocata, che imponeva la chiusura della strada provinciale e della piazzetta di fronte alla chiesa. Un divieto necessario – spiega il primo cittadino –le verifiche strutturali e le valutazioni di rischio, effettuate dai tecnici ci hanno tranquillizzato e non si deve intervenire con urgenza, anche se i lavori vanno fatti e partiranno appena si sarà conclusa la fase progettuale. Ad effettuare un primo sopralluogo è stato Luigi Mocchi, l'ingegnere che, insieme all'architetto Gianfranco Bianchi, si occuperà della ristrutturazione del campanile. Interverremo sulla struttura muraria della cella campanaria e sul castello delle campane, montate su un apparato metallico, legato alla cella in muratura – spiega Mocchi – l'azione dinamica delle campane potrebbe provocare la rottura dell'opera muraria, per questo sono state smontate e verranno ricollocate al termine dei lavori. La struttura è vincolata e quindi deve partire tutto l'iter burocratico per ottenere le autorizzazioni necessarie. Il restauro riguarderà anche il rifacimento della copertura della chiesa. Insomma un intervento che si preannuncia lungo e complesso e che verrà svolto anche sul tetto della chiesa che risale al '700, rimaneggiata nel secolo successivo, ma con un nucleo quattrocentesco. Non sono stati ritrovati disegni della chiesa, né del campanile – precisa Bianchi – le documentazioni conservate nell'archivio parrocchiale ci riportano al settecento. Dopo i rilievi fotografici, effettueremo i rilievi metrici per poi redigere il progetto. Intanto, per fine agosto, è prevista la tradizionale fest, organizzata dal Comune, il cui ricavato, fa sapere il sindaco, verrà devoluto alla parrocchia. Insieme alla Pro loco cerchiamo di raccogliere fondi per l'intervento – dice Canini –. Vogliamo riportare le campane nel nostro paese. Stefania Prato