Si tuffa per salvare i nipotini nonno-eroe annega in Puglia
BARI Dalla gioia per essere riusciti a salvare due giovanissime vite alla disperazione per la morte di uno dei soccorritori: è accaduto tutto in una ventina di minuti ieri sul litorale di Cozze, ad una trentina di chilometri da Bari. Antonio Amodio, 64 anni, tecnico elettronico in pensione nato a Conversano (Bari) da anni residente in Francia, non ci ha pensato due volte a tuffarsi in mare quando ha visto che i nipoti, due cugini di 12 anni, annaspavano a causa del forte vento di maestrale. Insieme col papà di uno dei ragazzini e altri soccorritori ha contribuito a portare in salvo i ragazzini, ma poi Amodio non ce l'ha fatta a tornare a riva. Il suo corpo è stato trovato pochi minuti dopo su uno scoglio da alcuni bagnanti. Secondo la Guardia costiera, Amodio è morto probabilmente per annegamento e il mare agitato ha restituito il corpo. È successo di primo mattino, poco dopo le 8. Nonostante le condizioni del mare, i due ragazzini si erano tuffati, per poi trovarsi in difficoltà. Amodio, che era in vacanza in Puglia assieme alle famiglie dei figli, si è tuffato in mare insieme al padre di uno dei nipoti. Loro sono stati riportati a riva, ma a quel punto ci si è accorti che il nonno-eroe, invece, non c'era.