Atalanta e Ascoli da - 6, a Doni 3 anni e mezzo Signori radiato
ROMA L'illecito c'è stato. L'Atalanta partirà con sei punti di handicap nel campionato al via il 27 agosto (in serie B stessa penalizzazione per l'Ascoli) e Cristiano Doni starà lontano dai campi di calcio per tre anni e mezzo. Amareggiati e increduli si dicono i due giocatori atalantini finiti alla sbarra sportiva: oltre a Doni c'è Thomas Manfredini, squalificato per tre anni. Per il primo è stata riconosciuta l'accertata responsabilità nella realizzazione dell'illecito sportivo aggravato su Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso. Per Manfredini l'illecito realizzato è Ascoli-Atalanta. Quanto a Beppe Signori, pollice verso dei giudici: 5 anni e fuori da ogni ruolo federale, in sostanza radiato. La Commissione disciplinare non fa sconti, accoglie in pieno, o quasi, l'impianto accusatorio della Procura federale, e va giù pesante nel sanzionare club e tesserati coinvolti nel Calcioscommesse: le sentenze di primo grado rispecchiano le richieste fatte da Stefano Palazzi. L'Atalanta conta di rosicchiare al ribasso qualche punto in fase di appello, ricorso già annunciato dal legale Luigi Chiappero: Abbiamo buone speranze, afferma l'avvocato dei bergamaschi. Per il club bergamasco Palazzi aveva chiesto 7 punti di penalizzazione: ne è stato abbuonato uno (sulla pluralità di illeciti), quattro sono per responsabilità oggettiva, uno per quella presunta nell'illecito commesso in suo favore (per Atalanta-Piacenza) e uno per le aggravanti chieste. Oltre a Signori, 5 anni di squalifica e radiazione anche per Massimo Erodiani (titolare di agenzie di scommesse), Vincenzo Sommese (Ascoli), per l'ex calciatore Antonio Bellavista; 3 anni e mezzo all'ex calciatore Mauro Bressan; 1 a Daniele Quadrini (Sassuolo) e Leonardo Rossi (allenatore del Ravenna). Multe di 20.000 euro a Verona e Sassuolo.