Cava, per avere la scuola via libera a case e negozi
Sempre in zona Spessa si è parlato del progetto della cava di cemento amianto ora sospeso. E sempre lì dello svincolo della Broni-Mortara. Il nuovo progetto residenziale-commerciale farà rallentare questi due interventi? Si faranno ancora? Noi privilegiamo lo sviluppo dei servizi e la difesa dell'ambiente – dice l'assessore Gian Carlo Mazza (nella foto) – quando ci hanno proposto la cava di cemento amianto abbiamo fatto alcuni ragionamenti che hanno portato al nostro no e a quello della Regione. E l'autostrada? Cava ha detto no al progetto dell'autostrada, non solo per la verifiche sull'impatto ambientale, ma anche per la posizione e la dimensione dello svincolo di Pavia Sud. Non so anche punto siamo con il progetto dell'autostrada, ma se non si corregge lo svincolo la nostra posizione resta negativa. di Marianna Bruschi wCAVA MANARA Case e negozi alla frazione Spessa per poter avere la nuova materna. Il consiglio comunale di Cava Manara ha approvato il progetto, con il voto contrario della lista Pini. Niente da dire contro la costruzione dell'asilo che avrà due classi in più rispetto alle attuali quattro, ma è il cemento versato per averlo che non va giù alla minoranza. Oggi il Comune non può fare investimenti senza cercare risorse esterne – dice l'assessore all'urbanistica Gian Carlo Mazza – Quell'area era già destinata a residenziale e commerciale, noi abbiamo cercato di ottenere tramite gli oneri la materna. Non siamo contrari alla materna, di cui Cava ha bisogno – spiega Luca Faravelli, lista Pini – ma si va a incidere su un'area già colpita da numerosi progetti, dalla Broni-Mortara alla cava di cemento amianto. Il progetto è complesso. Da un lato la materna dall'altro nuove costruzioni tra le frazioni Spessa e Brondelli. Il nuovo asilo sarà costruito accanto alle attuali elementari e medie. Avrà spazi verdi riservati, sei classi invece delle attuali quattro, un dormitorio da 90 metri quadri, un refettorio da 140, sale comuni. E lì sarà trasferito il centro cottura che prepara i pasti per gli studenti dall'asilo alle medie. Del nuovo centro cottura si occuperà il Comune, che sta mettendo via i soldi per raggiungere i circa 400mila euro necessari. La nuova scuola invece la pagherà il privato: un milione e 450mila euro. La società Abm Srl pagherà gli oneri di urbanizzazione secondaria in parte realizzando la materna e in parte in denaro. Questo mentre costruirà il complesso accanto alla frazione Spessa con il Piano integrato di intervento passato in consiglio comunale. Negli anni Novanta quell'area era stata destinata alla sede provinciale della motorizzazione – spiega l'assessore Mazza – ed era prevista una piccola zona commerciale con la possibilità di un albergo e di un ristorante e residenze. Poi dal ministero non abbiamo più avuto notizie. L'area è stata ceduta a diversi operatori ed è stato costruito il piano integrato di intervento, poi recepito nel vecchio Prg e messo nel Pgt due anni fa. Adesso siamo arrivati alla concretizzazione. Con un progetto su un'area di 33mila metri quadrati. La parte residenziale sarà composta da villette a schiera, piccoli edifici non più alti di tre piani. Solo il 35% dell'area (quindi circa 11mila metri quadrati) potrà essere edificato con appartamenti che ospiteranno tra le cento e le 150 persone. La zona commerciale sarà su 2600 metri quadrati con negozi che non potranno superare i 1500 metri quadrati. Niente supermercati quindi. La minoranza ha sollevato il problema della viabilità (oltre a un eccessivo consumo di territorio). Le case, i negozi, il nuovo parcheggio, tutto questo avrà conseguenze sulla viabilità, dice Faravelli. La zona dove si costruirà si trova all'incrocio tra la provinciale, via Brondelli, cascina Spessa e cascina Casotti, un incrocio pericoloso. Per questo nel progetto è prevista la costruzione di una rotonda – ribatte Mazza – ci sarà anche verde, una pista ciclopedonale, un parcheggio, la zona commerciale avrà il suo collegamento alla provinciale, separato da quello delle residenze. Pensando alla materna alcuni contrari al nuovo cemento hanno votato sì. Ma il sacrificio del territorio è l'elemento che ha portato la minoranza Pini a opporsi. Ora, dopo il periodo delle osservazioni, servirà l'ok definitivo.