Reagisce ai rapinatori Ammazzato per mille euro
di Fiammetta Cupellaro wROMA Hanno ucciso per mille euro. E' finita nel sangue una rapina messa a segno ieri, nel primo pomeriggio, ad un distributore di benzina Erg a Cerenova, vicino Cerveteri, 40 chilometri da Roma. Ucciso con un colpo di pistola calibro 9 alla testa uno dei titolari dell'area di servizio, Mario Cuomo, che si era chinato per soccorrere il fratello Giancarlo, ferito ad una spalla. Proprio ieri la vittima avrebbe compiuto 62 anni. I fratelli avrebbero reagito ai rapinatori che intimavano loro di consegnare l'incasso. Hanno difeso fino all'ultimo quei mille euro ed i due, armati di pistola, hanno risposto sparando. Mario è morto sul colpo, mentre Giancarlo è ricoverato in gravi condizioni al policlinico Gemelli. Tutto si è svolto nel giro di pochi istanti ed in pieno giorno su una delle statali più trafficate in questa settimana da bollino rosso, l'Aurelia, l'arteria su cui ogni giorno transitano migliaia di macchine dirette dalla capitale verso il mare. Fino a quel momento era stata una mattina tranquilla per Mario e Giancarlo. Erano entrambi all'interno di un piccolo ufficio e con loro c'era anche il figlio della vittima, Alessandro di 35 anni. L'allarme scatta poco prima delle 14 quando due ragazzi in sella ad uno scooter di grossa cilindrata e con il volto coperto da un casco integrale, entrano nel distributore Erg. Nulla del loro atteggiamento desta i sospetti dei gestori che li scambiano per due normali clienti e continuano a conteggiare il denaro. Quando si rendono conto di cosa sta per accadere, è ormai troppo tardi. Così i tre uomini rimangono intrappolati in quei pochi metri quadrati. E' proprio Mario il primo a trovarseli di fronte, fa appena in tempo a girarsi che si vede puntare contro una pistola. Il rapinatore minaccia di sparare se non gli consegnano l'incasso. Forse immagina di riuscire a convincere facilmente quel benzinaio che ha più di 60 anni. Ma non ha fatto i conti con l'esasperazione di Mario che, come racconteranno più tardi i familiari, ha già subito diverse rapine, l'ultima a febbraio. Ed è così che, improvvisa, scatta la reazione del commerciante che insieme con il fratello rifiuta di consegnare i mille euro di incasso. Questa volta Mario e Giancarlo non vogliono cedere. Tra i due uomini più anziani ed il rapinatore inizia una collutazione, ma quella reazione scatena l'inferno. Il rapinatore spara prima verso Giancarlo che, colpito alla spalla, cade a terra, ma spara anche contro Mario che si è chinato per soccorrere il fratello. Mario Cuomo resta ucciso sul colpo sotto gli occhi del figlio Alessandro che riesce a nascondersi nel retrobottega. All'esterno, intanto, il complice urla di andarsene. Gli spari infatti hanno già richiamato alcune persone che notano lo scooter fuggire a tutta velocità e sentono le richieste di aiuto di Alessandro. Arrivano gli uomini del 118, ma per Mario Cuomo non c'è nulla da fare, mentre Giancarlo viene portato in ospedale. Scatta la caccia ai rapinatori. Ascoltati i testimoni, mentre le ricerche si sono estese in tutta la zona a nord della capitale. Ieri al distributore di Cerenova è stato incessante il via vai di parenti e amici di Mario Cuomo. Era una persona tranquilla ha detto chi lo conosceva, ma ieri Mario, esasperato, ha reagito all'ennesima violenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA