Vendemmia 2011, si comincia oggi

A settembre torna Oltrevini, la 41esima "Rassegna dei Vini di Casteggio". La manifestazione sarà rivista per attualizzare una storia mai dimenticata. L'appuntamento con l'enologia e il gusto è in agenda per venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 settembre alla Certosa Cantù di Casteggio (la storica area Truffi è infatti in fase di ristrutturazione). Protagonista sarà la neonata Doc Casteggio, offerta in assaggio in anteprima. Regolata da un severo disciplinare, perpetua la tradizione del "Clastidium": il vino porterà il nome del Comune in Italia e nel mondo. Ci sarà però spazio anche per tutte le altre grandi etichette enologiche oltrepadane, in vetrina nella cornice della Certosa e del Caveau sotterraneo. Ad animare la tre giorni ci saranno anche salumi, insaccati, formaggi, miele, funghi, dolci e frutta del territorio proposti all'aria aperta, nel cortile. BRONI Qualità altissima e quantità nella media, c'è tutto per una grande vendemmia. Il presidente del Consorzio tutela vini Oltrepo pavese, Paolo Massone presenta così la vendemmia 2011 che inizia, per molti produttori, già oggi. E' la seconda volta in pochi anni che la vendemmia parte prima di Ferragosto, un'esigenza legata all'inizio anticipato della stagione e a temperature alte, anche se non altissime per tutta l'estate. L'Oltrepo parte presto a cogliere, perché è giunta a maturazione l'uva da spumante. Siamo pronti da qualche giorno - spiega Filippo Nevelli, titolare della Ballabio di Casteggio, l'azienda spumantistica che produce per sè e per alcuni dei principali produttori nazionali (per anni ha vinificato in esclusiva per Berlucchi) -. Prima si pensava di partire l'8 di agosto, poi le temperature si sono mantenute miti e così abbiamo rimandato, ma solo di qualche giorno. In questi giorni le uve Pinot raggiungono il giusto punto di equilibrio tra acidità, ph e grado alcolico. Le premesse sono ottime - riprende il presidente Massone - anche se prima di sbilanciarci dobbiamo portare l'uva in cantina. Le uve che saranno raccolte nei primi giorni serviranno per la basi spumanti e per il Cruasè, il prodotto sul quale l'Oltrepo sta puntando. Il processo di lavorazione di queste uve è molto lungo e il consumatore berrà questa vendemmia 2011 sotto forma di spumante metodo classico, solo nel marzo del 2014. Anche i conferitori della cantina Terre d'Oltrepo, la più importante per volumi di uve trattate, cominceranno nei prossimi giorni. Già venerdì gli agricoltori saranno al lavoro - assicura il direttore Livio Cagnoni dal suo quartier generale di Broni -. Anche quest'anno c'è preoccupazione per il prezzo delle uve, ma con un certo ottimismo. I prezzi dovrebbero crescere un po' tutti, anche perché erano scesi tantissimo. E non credo che vedremo più offrire venticinque euro al quintale per la Barbera, anche perché a certi prezzi non conviene nemmeno vendemmiare. Cagnoni cita uve molto ricercate, come quelle di Moscato, che vengono acquistate a 100 euro al quintale (per effetto di una grande richiesta internazionale), ma anche la Bonarda dovrebbe superare i 60 euro. Lo scorso anno abbiamo visto di tutto, cose inenarrabili ma, va anche detto, che c'era una produzione eccezionale per quantità. Quest'anno - conclude Cagnoni - come quantitativi dovremmo tornare nella normalità.Terre d'Oltrepo, intanto, si prepara a battere un altro record, superando i 400mila quintali di uve trattate nel 2011. Dall'altra parte dell'Oltrepò, a Torrazza Coste e Codevilla, c'è Torrevilla. Il direttore Guerrino Saviotti è pronto: Iniziamo il 16, subito dopo Ferragosto. A quanto pare si presenta un'annata abbastanza buona. A salvare le uve c'è stata la brezza continua che ha fatto in modo che l'umidità venisse meno. Così non ci sono state infezioni e si presentano grappoli belli e sani. Torrevilla quest'anno metterà in pratica un progetto sperimentale finalizzato alla selezione dele uve base per il Cruasé seguito dall'università di Milano con il professor Leonardo Valenti. Vendemmia in tono minore, invece, a Montecalvo Versiggia e località limitrofe dove, per effetto della grandinata di pochi mesi fa, ci sono 800 ettari di produzione compromessa. Secondo i primi dati forniti dal Consorzio, quest'anno si stimano 250mila quintali di Pinot nero per 170mila ettolitri tra base spumante e rossi. La vendemmia oltrepadana 2011 impegnerà anche la neonata società consortile Riccagioia, centro di ricerca, formazione e servizi della vite e del vino, nonché azienda agricola sperimentale: un'avanguardia nazionale sotto il profilo scientifico. Il direttore generale, Carlo Alberto Panont, parla di una squadra già in campo: Ventidue cloni di Pinot nero verranno raccolti per dividere le due vinificazioni da 25 quintali d'uva che daranno vita a due basi, una rosa in pressa a polmone e l'altra bianca in marmonier. (c.e.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA