«L'azienda si sta riprendendo ma i soci chiedono chiarezza»

PAVIA Il desiderio dei farmacisti della provincia è che sia fatta chiarezza. Abbiamo capito cosa è accaduto, ma non sappiamo come sia potuto succedere. Perciò, chi sa dovrebbe parlare. Enrico Beltramelli parla in qualità di presidente di Federfarma, l'associazione che riunisce i titolari di farmacie, e anche come vicepresidente di Farcopa. Conosco bene quindi la situazione che si è venuta a creare e so degli sforzi enormi che sono stati fatti e che si stanno facendo per uscirne – dice Beltramelli –. Questa faccenda ha portato a una perdita di capitale non indifferente, ma siamo riusciti a salvare i magazzini, compreso quello di Pavia, e abbiamo mantenuto intatti i servizi, che vengono garantiti anche a vantaggio dei cittadini. Beltramelli preferisce non entrare nel merito dell'inchiesta della procura, che indaga per falso in bilancio e per truffa, (Meglio lasciare lavorare la magistratura con calma), ma le sue parole danno il senso del disagio vissuto per oltre un anno dai farmacisti della provincia: La Farcopa era nata con l'obiettivo di creare un servizio, utile ai farmacisti e ai cittadini. Quello che è accaduto ha messo a rischio la cooperativa. Nessuno dei soci se l'aspettava, è stato un fulmine a ciel sereno e abbiamo dovuto tutti rimboccarci le maniche, a cominciare dal presidente Pierermete Garavani. Abbiamo dovuto trovare chi poteva salvare Farcopa, e la Comifar si è offerta di prendere parte del debito in cambio della garanzia a rientrare nel giro di qualche anno. La multinazionale tedesca ha acquistato, un anno fa, il 60 per centro delle quote. Un'operazione che ha scongiurato il fallimento di Farcopa. Nel frattempo siamo tornati nei circuiti delle banche – prosegue Beltramelli – con cui abbiamo avuto diverse difficoltà.Un'operazione che ci è costata lacrime e sangue. Il pensiero va alla voragine da 22 milioni di euro nei conti della cooperativa. Sono spariti davvero tanti soldi – dice il presidente –. Da quanto è emerso, c'erano farmacisti che non pagavano a Farcopa quello che avrebbero dovuto. Contro alcuni di loro sono anche in corso cause civili: è stato predisposto un piano di rientro, che prevede proprio che da queste farmacie si possa incassare il dovuto, e nel giro di qualche anno la situazione dovrebbe essere sanata. Sul piano penale aspettiamo che le verifiche siano concluse. Cosa dicono gli altri farmacisti? Tutti chiedono che sia fatta chiarezza e alcuni vedono colpe anche nella passata amministrazione, che ha gestito la cooperativa. Non possiamo fare altro che aspettare la fine delle indagini. (m. fio.)