Rapiti dai pirati, foto choc

NAPOLI Cinque foto choc dei loro familiari legati e con i mitra puntati addosso, diffuse tramite un quotidiano per scuotere governo e opinione pubblica. Quattro marittimi di Procida sono da mesi in mano ai pirati, in Somalia, ma per attirare l'attenzione le loro famiglie sono costrette a gesti eclatanti. Come quello di rendere note le immagini ricevute via fax il 9 giugno, pubblicate ieri dal quotidiano Il Mattino. Le foto ritraggono i sequestratori, forse minorenni, volto coperto dalla kefiah e cartucciera intorno al collo, e i marittimi italiani, che appaiono spaventati. Per Nunzia Nappa, moglie del comandante della petroliera Savina Caylyn, Giuseppe Lubrano Lavadera, l'ultima notizia sul marito risale al 16 giugno: al telefono il marito la informava della minaccia dei rapitori di decapitare uno degli ostaggi se le richiesta di riscatto non fosse stata esaudita: 16 milioni di euro, la pretesa iniziale per la Savina Caylyn sequestrata l'8 febbraio nell'Oceano Indiano. Cifra ritenuta irrealistica dal sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto. Nel municipio di Procida, familiari e forze politiche hanno deciso di manifestare a Roma a settembre davanti a Montecitorio o alla Farnesina. Il ministero degli Esteri Franco Frattini ha assicurato che l'unità di crisi segue la vicenda delle due navi italiane sequestrate assieme ad altre 20 imbarcazioni di diverse nazionalità. È impensabile - ha detto il sindaco - che la comunità internazionale non riesca a trovare una soluzione.