Concerto "a tutto fiato" poi il coro di voci bianche
ROCCA SUSELLA Stasera alle 21.15 nella Pieve di San Zaccaria il quintetto di ottoni Five Brass suonerà un concerto "A tutto fiato" per il Festival Borghi&Valli. Composto da Franco Grugni e Max Paganin alle trombe (con l'alternanza del flicorno soprano), Marco Grignani e Maurizio Barrella al trombone ed Enrico Gazzi al basso tuba, l'ensemble ha un repertorio ricco e variegato, che spazia dalla musica rinascimentale a quella del periodo Barocco, dal Novecento alle colonne sonore di tutti i tempi, arricchito negli ultimi tempi di arrangiamenti personalizzati di musica afro-americana, con sperimentazioni di blues, swing e ragtime. Tutti i componenti del gruppo si occupano di didattica e, in qualità di strumentisti, sui esibiscono con diversi gruppi musicali e formazioni orchestrali di prestigio. Il programma della serata prevede celebri arie di Purcell ed Haendel, brani risorgimentali di Novaro, musiche da film di Morricone e Mancini e note di tango argentino di Astor Piazzolla. Il concerto è organizzato con il patrocinio del Comune di Rocca Susella, in collaborazione con la Pro Loco e Salice Terme Golf&Country. Ingresso ad offerta. Ma non solo artisti adulti si esibiscono a Borghi& Valli. Domani sera alle 21.30 il Coro di Voci Bianche Città di Bobbio sarà protagonista di "Concerto di Mezza Estate", nel Chiostro del Monastero di San Colombano. Diretto da Maria Ernesta Scabini - cantante lirica di grande esperienza, laureata in canto e didattica della musica – il Coro Voci Bianche Città di Bobbio ha partecipato nel 2008 al concerto del Te Deum di H. Berlioz, diretto da Claudio Abbado al Paladozza di Bologna, ed è oggi composto da trentacinque bambini e ragazzi tra i cinque e i sedici anni. Oltre allo spettacolo, anche Bobbio - piccola cittadina di origine alto-medioevale sita nella media Val Trebbia – val bene una visita. La sua storia si identifica con quella dell'Abbazia di San Colombano (inizi del VII secolo), che in alto medioevo ebbe un ruolo politico, religioso e culturale fondamentale, con possedimenti sparsi in tutta l'alta Italia. Bobbio fece parte della provincia di Pavia fino al 1923, anno in cui passò alla provincia di Piacenza. Il centro storico ha mantenuto intatte le caratteristiche del borgo medievale, con il Ponte Gobbo - noto anche come Ponte del Diavolo, in pietra e di origine romana, attraversa il fiume Trebbia con undici arcate irregolari – e il Santuario della Madonna del Penice, sulla cima del monte omonimo. Il concerto è a ingresso libero, informazioni al numero 347.3158284 e programma completo della rassegna sul sito www.festivalborghievalli.it. (m.pizz.)