Presidenza all'Aler, Ciampi per il dopo-Zecca
PAVIA La Regione sfratta il presidente dell'Aler Franco Zecca, a processo per truffa e abuso d'ufficio. E in attesa della nuova nomina, le redini dell'ente vengono prese dal vicepresidente Beniamino Ciampi. Il consiglio di amministrazione dell'Aler, formato da Giovanni Galliena, Graziano Leonardelli, Angelo Dossena, Dante Labate e Angelo Daccò, si è riunito l'altro ieri e ha preso atto della delibera del Pirellone, con cui è stata dichiarata la decadenza del presidente dal suo incarico. Il Cda – si legge nel verbale della riunione – esprime piena fiducia nella persona del vicepresidente Ciampi, che assumerà le funzioni di presidente e legale rappresentante dell'azienda fino alla nomina del nuovo presidente. Nomina che potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana. In ogni caso il consiglio di amministrazione – si legge nella nota – si impegnerà per i prossimi due anni di mandato con rinnovata determinazione e in un clima più sereno ad affrontare le problematiche legate al bisogno primario della casa, specie in un momento economico difficile come quello che si sta attraversando. Zecca, dal canto suo, ha tutta l'intenzione di resistere. Sia in tribunale, dove dovrà presentarsi a ottobre per la storia dei presunti rimborsi non dovuti per i suoi viaggi, che sul piano politico. Pende ancora un ricorso al Tar contro le delibere del Cda e una denuncia per falso che riguarda le stesse delibere – spiega Zecca, con una lettera –. I membri del Cda devono rendersi responsabili del loro operato. Come ho già detto, non ho commesso i reati che mi vengono attribuiti e intendo difendermi fino all'ultimo perché sono innocente. L'attività del Cda è volta unicamente a levarsi di torno un presidente scomodo perché troppo efficiente. (m. fio.)