L'inchiesta sul concorso e la scorta tolta a Cavalli

PAVIA Giovanni Materia, marito del nuovo prefetto di Pavia Giuseppa Strano, è visto come il collegamento tra il caso Cavalli e il caso Pezzano. Il 23 dicembre scorso Pietrogino Pezzano, calabrese originario delle pendici dell'Aspromonte, il cui nome compare nell'inchiesta sulla 'ndrangheta, viene nominato direttore generale dell'Asl di Milano 1. Alla sua nomina si ribellano subito sindaci e associazioni, a causa di alcune foto che lo immortalano in compagnia di alcuni presunti affiliati alla 'ndrangheta. Tra i nemici c'è anche il consigliere dell'Italia dei Valori Giulio Cavalli, sotto scorta proprio per le pesanti minacce subite dalla ‘ndrangheta. Cavalli chiede che la nomina di Pezzano venisse revocata. In questi stessi giorni, a gennaio di quest'anno, il prefetto di Lodi, Giuseppa Strano, comunica a cavalli che la scorta gli verrà revocata. Un atto politico, secondo alcuni. Un pretesto per attaccare prefetto e marito, secondo i difensori. Fatto sta che due giorni dopo il direttore generale Pezzano nomina il marito di Peg Strano, Giovanni Materia, direttore sanitario dell'Asl Milano 1. Una nomina sfortunata e che dura poco: nel giro di 24 ore Materia si dimette. La ragione è il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità in un concorso all'Istituto di Medicina del lavoro del Policlinico di Messina, di cui era direttore sanitario nel novembre 2005. Materia e gli altri indagati, tutti rinviati a giudizio, avrebbero favorito la vittoria dell'ex presidente del consiglio comunale di Messina, Umberto Bonanno, in un concorso, facendo pressioni sulla commissione d'esami.