L'informatico giustiziato con colpi di pistola alla nuca
TORINO Un'esecuzione in piena regola. Così potrebbe essere stato ucciso Paolo Pilla, tecnico informatico di 34 anni: alla nuca ha ferite da arma da fuoco, forse una pistola di piccolo calibro. Secondo indiscrezioni sarebbe morto così, prima di essere seppellito nel bosco a Rivalba, nel torinese. Il ritrovamento risale a martedì sera. Ma la circostanza non è ancora stata confermata dai carabinieri o dal medico legale Roberto Testi, che ieri ha eseguito l'autopsia. Perde forza, dunque, l'ipotesi che il giovane informatico sia stato colpito con corpo contundente. Le ferite sul lato destro della testa, che al momento del ritrovamento avevano fatto pensare fosse stato colpito violentemente con un oggetto duro e affilato, sarebbero invece state provocate solo dopo la morte dalla pala usata dall'assassino per ricoprire di terra il suo corpo in una fossa del bosco. Oggi il Ris di Parma farà un sopralluogo sul posto del ritrovamento. Mentre i carabinieri si concentrano sull'analisi di tabulati, telefoni, computer e documenti sequestrati a casa sua.