Pavia, su e giù per l'Italia Sfide con le big

Ieri sono stati varati anche i gironi di qualificazione di Coppa Italia. Il Pavia è stato inserito nel primo girone con quattro squadre di Seconda divisione, cioè i liguri del Savona e tre piemontesi (Casale, Cuneo, Valenzana). La prima partita è prevista per mercoledì 17 agosto, ma il calendario ancora non c'è e trattandosi di un girone da cinque squadre il Pavia potrebbe anche entrare in scena dalla seconda giornata. Intanto oggi per gli azzurri nuovo test al De Martino di Salice. Alle 17 affronteranno il Naviglio Trezzano, neo promossa in D. di Claudio Malvicini wPAVIA Si chiama Prima divisione, ma sembra la serie B. Ieri sono stati varati i quattro gironi di Lega Pro (due di Prima e due di Seconda divisione) e il Pavia è stato inserito nel raggruppamento A, con tre lombarde (Como, Lumezzane e Tritium), due piemontesi (Alessandria e Pro Vercelli), due toscane (Pisa e Viareggio), tre emiliano-romagnole (Carpi, Reggina e Spal), due umbre (Foligno e Ternana), tre campane (Avellino, Benevento e Sorrento) e due pugliesi (Foggia e Taranto). La metà di queste squadre ha giocato almeno una stagione in serie A nel corso della propria storia. Si viaggia da Nord a Sud anche nel girone B, raggruppamento in cui sono stati inseriti lo Spezia dell'ex ds azzurro Moreno Zocchi. E' stato il consiglio della Lega Pro a volere questa divisione – spiega Armando Calisti, vice presidente del Pavia e consigliere nazionale della Lega Pro – per differenziare la Prima dalla Seconda divisione. Abbiamo puntato su una divisione tra Nord e Sud, per ridurre i costi in Seconda divisione, ma adottare lo stesso criterio anche per la Prima divisione avrebbe trasformato il terzo torneo nazionale in un girone di serie D maggiorato, visto che solo in pianura padana ci sono 15 squadre tra Piemonte e Friuli. Meglio allora mescolare le carte, del resto anche l'anno scorso il Pavia aveva tre trasferte in Campania. Nella prossima stagione le trasferte al Sud diventeranno cinque, ma anche quelle in Umbria non sono una passeggiata. I costi aumenteranno di non più 20-30mila euro, cioè il costo degli aerei, perché già adesso le squadre arrivano nella città della squadra avversaria il sabato – spiega Calisti –. Per società che spendono dai 3 ai 4 milioni di euro a stagione parliamo di un aumento pari a non più dell'1% del bilancio. Sull'altro piatto della bilancia invece va messo la maggiore vendibilità di un girone misto Nord-Sud perché porterà al Fortunati squadre mai viste prime. Secondo Calisti c'è anche un altro aspetto da considerare: La Prima divisione è considerata l'anticamera della serie B – dice il consigliere di Lega Pro – e quindi è giusto che chi vuole stare a questi livelli si abitui ad andare lontano e a giocare anche sui campi del Sud. Venerdì 12 verranno compilati i calendari. ©RIPRODUZIONE RISERVATA