Trichet sprona l'Italia «Anticipare le riforme»
FRANCOFORTE Non basta pensare di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, si aspetta che l'Italia arrivi a quell'obiettivo ben prima. Così come suggerisce di anticipare le riforme fiscali e quelle strutturali. Il numero uno della Banca centrale europea ha dipinto ieri uno scenario davvero fosco per l'economia europea. Non ci sono indicatori in grado di assicurare un'inversione di tendenza. Troppo lenta la crescita, ha detto Trichet, ben al di sotto di quelle che avrebbero dovuto essere le prospettive. E in uno scenario di questo tipo i governi devono assumersi la loro responsabilità e anticipare tutti gli interventi possibili per riavviare la macchina economica dei rispettivi paesi. Il presidente della Bce non ha voluto rispondere all'esplicita domanda se anche per l'Italia sia necessario un intervento diretto come per Grecia e Irlanda, però ha dato un chiaro indirizzo sulle immediate necessità politiche. Qualsiasi anticipazione delle riforme fiscali - ha detto in riferimento all'Italia - qualsiasi azione preventiva è adeguata all'attuale situazione. E' assolutamente essenziale che ci siano le riforme strutturali, in particolare una maggiore flessibilità del mercato del lavoro così da rilanciare la competitività. Quello che serve all'Italia è certamente ridurre la spesa pubblica e raggiungere i suoi obiettivi di deficit. Le riforme strutturali possono essere difficili nelle nostre democrazie, ma alla fine pagano. Lo possiamo vedere in quei paesi dell'Eurozona che sono stati molto coraggiosi in termini di riforme, di controllo dei costi e che sono diventati esempio per tutti gli altri. Quando si osserva il tasso di crescita dell'Italia nel tempo si capisce che non corrisponde in alcun modo al potenziale di medio-lungo termine e questo in un paese dove le risorse umane sono così buone, lo spirito imprenditoriale così chiaro a livello di pmi e dove si capisce subito che l'economia italiana è frenata da ostacoli strutturali. Mettere rimedio a tutto questo è urgente per tutti, e anche per l'Italia, naturalmente. In quest'ottica Trichet ha chiesto ai governi di aderire strettamente ai target fiscali e, dove necessario, adottare ulteriori misure fiscali più ravvicinate. Il presidente della Banca centrale al termine del consiglio direttivo di ieri ha chiamato i governi alla loro responsabilità di garantire la stabilità finanziaria, soprattutto nel momento in cui ci sono all'orizzonte ulteriori rischi di ribasso nello scenario macroeconomico nell'area euro in un contesto di estrema incertezza. Dal canto suo la Bce riprenderà l'iniezione di liquidità a partire dal 10 agosto, mantenendo per il momento invariato il tasso di interesse all'1,5%.