Vigevano, torna in libertà uno dei funzionari comunali
VIGEVANO Il suo era un ruolo del tutto secondario e subordinato. Questo, in sintesi, il motivo per cui il giudice delle indagini preliminari Jacopo Blandini ha rimesso in libertà Roberto Santini, 45 anni, il funzionario comunale arrestato dalla Guardia di Finanza lo scorso 9 giugno insieme all'ex-funzionario Dino De Vincenzi, 57 anni, e alla consulente Paola Marchese, 48 anni, nell'ambito dell'inchiesta sui presunti progetti-fantasma. Mentre gli ultimi due rimangono agli arresti domiciliari, Santini, nei giorni scorsi, è stato liberato con il solo obbligo di presentarsi ai carabinieri per la firma. Il Gip del tribunale di Vigevano ha accolto l'istanza di revoca della misura cautelare avanzata dai difensori, gli avvocati Carlo e Giulio Santagostino, su cui anche il sostituto procuratore Marcello Maresca ha dato parere favorevole. Che c'entro io ?Non avevo un ruolo decisionale, ma meramente esecutivo. Così Santini avrebbe spiegato la sua posizione agli inquirenti e anche le motivazioni della decisione del Gip mettono in evidenza il ruolo marginale di Santini, funzionario del settore Affari economici e finanziari del Comune di Vigevano, attualmente sospeso per 3 mesi dal servizio. Ma sono speranzoso nell'esito dell'inchiesta – ha confidato nei giorni scorsi Santini – perchè io non ho proprio nessuna responsabilità. L'inchiesta ipotizza il reato di truffa ai danni del Comune per fondi stanziati su due progetti di valorizzazione territoriale sulla base di autorizzazioni regionali al finanziamento rivelatesi poi inesistenti. La Guardia di Finanza ha sequestrato in municipio la documentazione relativa ai due progetti su cui la procura sta indagando. (l.g.)