Concerto in rosa con l'Orchestra femminile di Kiev

SAN SEBASTIANO CURONE Questa sera alle 21.15 il Festival Ultrapadum farà tappa in in piazza Solferino con l'Orchestra Femminile di Archi di Kiev (Ucraina). Organizzata in collaborazione con la rassegna Valli e Note, la serata sarà l'occasione di ascoltare la formazione femminile che calca i palcoscenici di tutto il mondo e che questa sera porterà in scena Rossini (Ouverture de Il Barbiere di Siviglia), Bartok (Danze rumene), Mozart (Divertimento K 136, Divertimento K 138), Britten, (Simple Sinfonia) e Tchaikovsky (Sinfonia per archi). Dopo il concerto, l'organizzazione allestirà un banco d'assaggio di formaggi, salumi, vino e dolci tipici locali. Ingresso libero (in caso di maltempo il concerto si terrà all'interno della Chiesa). Informazioni al numero 335.6680112, programma completo della rassegna su www.festivalultrapadum.com. Situato nel mezzo della confluenza tra i torrenti Museglia e Curone, San Sebastiano Curone è un paese nato come culla del commercio. Il castello, una piccola cappella dedicata a San Sebastiano, un edificio per la dogana alla Cascina Cabella e la presenza di posti di ristoro sulla via che da Piacenza conduceva a Genova, consentivano agli abitanti, tra Quattrocento e Cinquecento, di curare il commercio e guadagnare sulla sosta delle carovane. San Sebastiano divenne luogo di incontro e contrattazioni lungo la Via del Sale (o del Cereale), dei mulattieri che arrivavano da Genova e dallo Stato di Milano. La struttura urbana richiama le architetture dei borghi liguri e ricorda oggi un passato di nobiltà e benessere . Su Piazza Roma si affacciano la seicentesca chiesa parrocchiale e il Palazzo Mazza Galanti, sede del Municipio e della Comunità Montana, con una facciata in stile liberty riccamente decorata. Non da meno sono il Palazzo Pollini - con il suo festoso cornicione floreale - il Palazzo Giani e il Palazzo Signoris, il Castello Visconteo, la Casa del Principe - già residenza dei Doria – e, all'ingresso del paese, l'abbandonato Palazzo De Ferrari di Brignano. Infine i due oratori, quello dei Bianchi - nella parte alta del paese, dedicato alla Madonna Assunta - e quello dei Rossi - nella parte più bassa, dedicato alla SS. Trinità, dove si conserva un singolare dipinto della Trinità rappresentata con tre teste.(m.pizz.)