Pederzini: «Pavia è la scelta giusta»

PAVIA Riccardo Pederzini è il re del playground dei Giardini Margherita di Bologna per il secondo anno consecutivo. Anche per questo l'ala cresciuta nelle giovanili della Virtus Bologna era un po' l'oggetto del desiderio di tante squadre di Legatre, ma alla fine ha detto sì a Gianmarco Bianchi. Mi hanno convinto due cose – spiega spieta l'ala di 198 cm, nato a Bologna vent'anni fa – il progetto di una squadra competitiva e il fatto che lavorando con coach Baldiraghi posso migliorarmi. Ho visto cosa ha fatto con Biligha, i progressi di Paul in un anno sono stati tanti ed il mio obiettivo è ripetere la stessa strada. Nel trentennale torneo bolognese Pederzini ha vinto il premio come miglior realizzatore e ha perso solo in finale, contro un quintetto che aveva nelle sue fila anche l'ex azzurro ed ex Vigevano Davide Lamma. Avrei scambiato volentieri il premio di cannoniere con quello del vincitore del torneo, anche perché per il secondo anno perdo in finale – spiega via telefono Riccardo, la scorsa stagione a Recanati, dove ha chiuso con 12,5 punti di media –. Ora sono a Formentera, ma appena torno, vengo a Pavia e parlo con Baldiraghi perché arrivare pronto al raduno. Pederzini ha un ottimo spunto nell'uno contro uno, ma deve migliorare nel tiro da tre. E' un mio limite, ma Baldiraghi mi ha detto che durante la stagione lavoreremo per migliorarlo. Maiocco dice che potremo scambiarci di ruolo durante le partite? Non ho mai giocato in posto quattro, ma possiedo un discreto gioco spalle a canestro, mentre lui ha un gran tiro da lontano. Concordo con Borgna quando dice che siamo un team flessibile. E poi mi piace il gioco in velocità del coach. Pederzini non pretende un posto da titolare: In campo lo spazio bisogna meritarselo.(m.sc.)