Caos in via Fasolo In coda dal mattino ma niente pensione

PAVIA Erano in coda fin dalle otto, anche se lo sportello apre alle 8 e mezza e prima di poter procedere con le operazioni ci vuole almeno un quarto d'ora. Ma decine di anziani l'altro ieri non hanno potuto ritirare la pensione allo sportello di via Fasolo: per un intoppo non è stato possibile avviare il sistema che gestisce tutte le operazioni. Gli anziani sono dovuti tornare ieri, ancora in coda con il libretto in mano. Quasi un'ora di attesa, la fila arrivava fino alla strada, racconta una signora che piano piano scende i gradini. E che anche l'altro ieri si era fatta accompagnare per ritirare la pensione, ma non era riuscita a incassare: Per noi aspettare un giorno in più è un grave disagio. Il primo del mese l'organico era ridotto all'osso: niente direttrice, che ha il compito di aprire e chiudere gli uffici, impiegati di altri uffici a sostituire chi è in ferie o in malattia. E nonostante la mole di lavoro extra, in via Fasolo anche ieri c'era un solo sportello aperto su tre, due dipendenti su 5. Attese allungate a dismisura, alle 12 sistema sovraccarico, per qualche minuto tutte le operazioni si sono bloccate. Lo conferma Maurizio Dassù, sindacalista Cisl: E' un problema legato al nuovo software informatico. Intorno alle 12 la mole di lavoro caricata era tale che il sistema si è fermato. Si tratta di un programma eccellente, nella sede centrale possono vedere in tempo reale le mosse di ogni singolo operatore. Ma in alcuni momenti per l'utente ci sono dei problemi, peggiorati dalla cronica carenza di personale aggravata in queste settimane. In cui il lavoro non manca, ma mancano gli sportelli. Il lavoro c'è – conclude Dassù – e paradossalmente le poste chiudono. Senza sostituzioni estive a settembre faremo una vertenza contro l'azienda.(a.gh.)