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PAVIA Sangue, così la raccolta nei fine settimana nIn riferimento all'articolo comparso sulla Provincia il 27 luglio, pur condividendo appieno l'invito alla donazione di sangue nel periodo estivo formulato dalla presidente dell'Avis comunale di Pavia, si ritiene di dover effettuare alcune precisazioni. Il 19 gennaio scorso, dopo esame della programmazione delle raccolte di sangue proposta dall'Avis provinciale per il 2011, la Direzione sanitaria aziendale e l'associazione Avis hanno concordato sulla necessità di equilibrare il numero di unità di sangue raccolte nelle giornate di domenica, per mantenere un flusso il più possibile omogeneo di sangue. Il mantenimento di un numero stabile e costante di unità di sangue è innanzi tutto utile ad evitare l'alternanza di periodo con approvvigionamento esterno. Secondariamente permette di utilizzare al meglio il personale tecnico di laboratorio disponibile nonchè le attrezzature in dotazione, che sono sufficienti alla lavorazione di numeri comunque consistenti di unità di sangue. In altri termini, i volumi di attività concordati per i fine settimana non sono stati dettati dalla cronica carenza di organico, ma da limiti tecnologici, strutturali e temporali, in quanto la legge vigente impone la preparazione dei componenti dal sangue intero entro sei ore dal prelievo. E' necessario garantire la qualità del supporto trasfusionale per i pazienti, con ciò realizzando anche le aspettative del donatore. I tecnici sanitari di laboratorio biomedico che lavorano nel servizio trasfusionale hanno in svariate occasioni dimostrato la loro professionalità di fronte a criticità anche rilevanti, garantendo un'ottimale assistenza ai pazienti afferenti alla Fondazione proprio per perseguire i risultati comuni che condividiamo con l'Avis. Marco Bosio direttore sanitario S. Matteo CASO APOLF L'accordo raggiunto non chiude la vicenda nL'accordo raggiunto venerdì scorso non chiude per nulla la vicenda di Apolf. Anzi, il cammino si presenta ancora impegnativo e i nodi da sciogliere parecchi. E'doveroso ricordare che questo accordo, pur ripristinando la dote a 4.500 euro, scarica interamente su Apolf tutti i costi del personale ex provinciale a partire dal 1 gennaio 2012. Da oggi a fine anno Comune di Pavia e Provincia hanno il dovere, se credono nella missione formativa che svolge questo ente, di passare dalle parole ai fatti ed erogare i contributi necessari al nostro funzionamento. I due enti costituenti, infatti, non hanno dato ancora nessuna garanzia sugli effettivi contributi che potranno concedere. Apolf, grazie a un'oculata amministrazione e a ottimi risultati in fatto di allievi iscritti, ha già potuto operare tagli per diverse decine di migliaia di euro (tra cui una decurtazione dello stipendio del direttore generale), ma non si puo' pensare che si possa reggere in futuro addebitandole gli oneri dei dipendenti pubblici senza un'adeguata corresponsione di risorse. Filippo Cavazza presidente Apolf DISSERVIZI La mia odissea per i bIglietti del treno nOccorrendomi alcuni biglietti ferroviari della tratta Villamaggiore-Sesto San Giovanni, ed essendo da anni disabilitata la biglietteria di Villamaggiore, mi sono recato a Pavia due volte nell'arco di una decina di giorni e per due volte me ne è stato negato il rilascio all'edicola-rivendita tabacchi n. 30 posta nell'atrio della stazione di Pavia. La prima volta l'addetto, che aveva appena rilasciato un abbonamento, disse che non poteva stamparmi i biglietti perchè dovevano portarglieli (?!?). La seconda volta, il giorno 13 luglio, si rifiutò di rilasciarli perchè non conosceva la fascia chilometrica. Nonostante il fatto che l'avessi educatamente informato che la fascia chilometrica era quella dei 31-35 km, l'edicolante si rifiutò di erogarmi i biglietti asserendo che non aveva la tabella delle Ferrovie (?!?). Dopo aver fatto una lunga fila all'unico sportello della contigua biglietteria ferroviaria, ed essere finalmente riuscito ad ottenere i biglietti, chiesi chiarimenti all'impiegata; costei confermava tutte le mie perplessità e affermava che le motivazioni sostenute dall'edicolante erano prive di fondamento, essendo la rivendita in condizioni di erogare i biglietti ed essendo, anzi, tenuta a farlo. Ritornato all'edicola per chiedere spiegazioni, venivo invitato a sporgere reclamo. E' giusto che un gestore di un punto di rilascio abilitato dalle Ferrovie emetta i biglietti o gli abbonamenti a proprio piacimento, a seconda della propria convenienza o discrezionalità? Non costituisce un abuso il fatto che i viaggiatori debbano sobbarcarsi lunghe file e gli impiegati delle Ferrovie debbano subire un aggravio del proprio lavoro? Alfio Antonio Massaro sanita' Un ringraziamento alla Maugeri nAttraverso la Voce dei lettori,vorrei ringraziare il primario dott. Ivaldi,le dottoresse,i tecnici sanitari di Radiologia medica,il tecnico coadiutore (Enrico),l'infermiera professionale (Lara) del Servizio di Radioterapia della Fondazione Maugeri di Pavia, per la loro professionalità, sensibilità e disponibilità adoperata nei miei confronti. Giuseppina Gnocchi voghera Un momento triste per la nostra città nE' un momento triste per la nostra bella Voghera. Per la prima volta nella sua storia, la nostra città ha avuto un sindaco in carica agli arresti. Non condivido l'euforia di alcuni concittadini, non condivido neppure chi minimizza il fatto considerandolo "personale". Il sindaco eletto a furor di popolo un anno fa, ha tradito i vogheresi (almeno sembra da quanto emerso dalle indagini ) . Chi è vogherese conosce Barbieri,chi è stato studente nella sua scuola, o chi come il sottoscritto lo ha avuto come professore di diritto all'Istituto Gallini, o chi semplicemente lo conosce di nome. Non giudico la vicenda, non è corretto, ma penso che in attesa di giudizio il sindaco abbia il dovere morale nei confronti di tutti i vogheresi di dimettersi. Se poi verrà assolto potrà ricandidarsi, ma ora la fiducia dei cittadini nei suoi confronti non c'è più. I vogheresi hanno eletto Carlo Barbieri e non altre persone che si improvvisano in triumvirati per governare la città. Mi auguro per il sindaco che tutto finisca a suo favore e mi auguro nello stesso tempo che capisca che in questo momento non ha la fiducia della maggioranza dei vogheresi. Affondare sarebbe un disastro per la nostra città; continuare a navigare a vista sarebbe ancora peggio. Luca Uttini pavia Perché la mia via non ha una targa? nSono un residente di via Villa Eleonora a Pavia. Con piacere ho notato la recente asfaltatura del manto stradale, ma devo evidenziare un piccolo problema che probabilmente l'Ufficio Tecnico ha sottovalutato: non esiste nessuna indicazione di toponomastica riportante il nome della medesima. Una sola indicazione la si puo trovare su una vecchia lastra in marmo apposta sulla prima abitazione provenendo dalle vie Strada, Villa Serafina e Donegani, ma dall'accesso più importante di viale Lodi non è presente alcuna indicazione, e così pure anche la vicina via Cascina Spelta non ha alcuna targa. Come mai nessuno ha ritenuto di provvedere quando in via Solferino e traverse sono state sostituite tutte le indicazioni? Mi spiace che della mia strada si siano dimenticati. Riccardo Brocchetta SOLIDARIETA' Carcere, una fatica da rendere più umana nAl Centro Servizi Formazione di Pavia s'è tenuto un workshop sul tema del reinserimento dei detenuti, sull'importanza della rete a lavorare all'insegna dell'integrazione e della concertazione delle risorse disponibili. Con il padrone di casa, Riccardo Aduasio, hanno partecipato Lucia Castellano, direttrice della Casa di Reclusione di Bollate, e Piergiorgio Reggio, pedagogista, formatore, ricercatore dell'Università Cattolica. Reggio ha "obbligato" tutti i presenti a formulare interrogativi, a evitare la moltiplicazione di verità destinate ad arenarsi su uno stato delle cose terribile qual è il carcere italiano. Occorre mantenere alta l'attenzione e il proprio entusiasmo, quale unica strada possibile per leggere i cambiamenti e le trasformazioni, e pensare al futuro con gli strumenti che ci sono, con gli investimenti reperibili, con le lauree del conoscere, anche con quella, come ha detto qualcuno, "in scienze confuse", che obbligano a guardare in faccia il vissuto e le storie delle persone. Lucia Castellano, " la Direttrice " timoniere di ben altra cabina di pilotaggio, un vero e proprio coach efficiente e efficace, uno di quei personaggi "capaci" nel rispondere ai quesiti, e nel condurre a ritrovata buona vita tanti cittadini detenuti, una persona semplicemente coerente al suo mandato da apparire l'ultimo dei Mohicani: con poche battute ha messo al centro la persona, ha indicato la necessità di tradurre correttamente i mutamenti che coinvolgono le istituzioni, il territorio, il detenuto. La rete è importante quando consolida i legami e favorisce il confronto, la ricerca di un'idea. Ma a questa rete per il reinserimento dei detenuti manca uno spazio condiviso, dove contribuire collettivamente allo scopo. Manca una squadra per fare diventare sopportabile questa fatica disumana, spesso relegata in solitudine, sovente sminuita del suo valore assoluto e inalienabile, affinché diventi un preciso interesse collettivo rendere migliore la società, il carcere, e gli uomini. Vincenzo Andraous