Supercoppa, per Gasperini è già un esame di maturità
Luis Enrique come Mourinho. Non sono Harry Potter – ha detto ieri l'allenatore asturiano della Roma, come aveva fatto il tecnico portoghese all'Inter – Non so dire adesso dove potremo arrivare e sono che il nostro cammino è lungo e tortuoso, ma sono ottimista. Non so dire quanti giocatori mancano, ma sicuramente qualcosa andrà fatto per completare la rosa. Nomi? Non mi interessa la carta di identità, ma quanto dimostrano sul campo. Il tecnico spera di poter contare ancora a lungo su De Rossi, in trattativa con la società per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2012: Mi ha detto che la Roma rappresenta la sua prima scelta e per me lui è un regista. E la partenza di Vucinic? Se un giocatore non vuole restare qui è giusto che parta – l'analisi di "'Lucho" -. Noi abbiamo bisogno di giocatori che si identifichino nel progetto. Radiomercato dice che Borriello potrebbe imitare Menez e accettare le sirene del nuovo Psg. Stasera a Budapest amichevole della Roma col Vasas. PECHINO Gian Piero Gasperini vuole fare meglio di Mourinho al primo tentativo. Nel 2009, sempre in Cina, l'Inter del tecnico portoghese perse la Supercoppa italiana contro la Lazio, l'ex genoano vuole battere il Milan. Perso Nagatomo, in Giappone per un consulto con i medici di casa sua per capire se deve farsi operare alla spalla, Gasperini ha richiamato Zanetti e ieri a Pechino, dove sabato si giocherà la partita, ha detto di avere già un'idea della formazione, giusto un abbozzo. Si vedrà probabilmente l'Inter dei "vecchi" ma in un abito nuovo: Julio Cesar, richiamato dopo il ko di Viviano e la botta presa da Castellazzi contro il Galatasaray, Samuel, Chivu, Cordoba, Zanetti, Stankovic, Sneijder, Etò, Pandev. Naturalmente Pazzini. Fra i "giovani" più probabile un inserimento in corso d'opera di Castaignos. Poche chance per Alvarez, giù di tono, Obi potrebbe essere il quarto uomo del centrocampo. Gasperini ha scelto di non richiamare la pattuglia dei calciatori impegnati in Coppa America per lasciare loro il tempo di rifiatare prima del campionato. Sembra che Cambiasso, Lucio e Maicon non abbiano gradito l'esclusione dalla Supercoppa (quelli del Milan sono stati invece tutti convocati). Le voci di mercato non aiutano e i troppi cambiamenti rischiano di destabilizzare. Gasperini ha sperimentato con i nerazzurri la difesa a tre, impostando una squadra a vocazione offensiva con i laterali mobili sulle fasce. Un 3-4-3 molto diverso (per quanto duttile) dal 4-3-1-2 con il quale Mourinho esaltò l'Inter, portandola alla conquista del triplete. Sneijder giocava da trequartista: Gasperini ha preferito arretrare l'olandese sulla linea di centrocampo, snaturandone in parte il ruolo. Anche il Milan è già arrivato a Pechino, per adattarsi al caldo umido dell'estate cinese, ma in casa rossonero è soprattutto il mercato a tenere banco. Cassano potrebbe partire per andare al Genoa rientrando così in una triangolazione per portare in rossoblu Gilardino. Di certo Cassano è stanco di stare a Milano a far da quarta scelta, ed è stanco per l'assenza di masse idolatranti come ebbe a Genova durante i tempi blucerchiati. Ma che Antonio Cassano possa vestire la maglia rossoblu pare ai più fantascienza, per due motivi: primo, l'ingaggio di 2,5 milioni annui trasformati in tre milioni dal Diavolo. Secondo, se Cassano andasse al Genoa, la Genova blucerchiata potrebbe preparare una cosa simile alla rivoluzione francese, visto che sarebbe come versare sale sulla ferita aperta dalla retrocessione. Preziosi potrebbe però girare Cassano alla Fiorentina per avere Gilardino. Infine, c'è chi punta sul Palermo come nuova squadra di Cassano, con Miccoli al Genoa come contropartita.