Infermieri, sono 129 idonei all'assunzione

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Alle 12.30 la commissione ha esaminato, nell'aula didattica di Pediatria, l'ultimo candidato del concorso per infermieri: sono 129 quelli che hanno superato tutte le prove e che possono ambire a un'assunzione al San Matteo. Per i primi 5 in graduatoria il contratto sarà a tempo indeterminato. E saranno chiamati in servizio entro settembre. Ma ci sono possibilità anche per gli altri. Da questo elenco, infatti, il Sitra, il servizio di coordinamento infermieristico, potrà pescare per colmare i vuoti che rischiano di crearsi nelle prossime settimane. In alcune regioni del sud sono stati infatti riattivate le mobilità. Significa che chi lavora a Pavia e proviene da una delle regioni che hanno sbloccato la procedura di chiamata (ad esempio la Sicilia) potrebbero chiedere il trasferimento. E l'azienda, in questo caso il San Matteo, ha l'obbligo di concederlo: se la mobilità viene concordata l'infermiere non può lasciare il posto di lavoro prima di tre mesi, se le parti non trovano un accordo l'infermiere può fare le valigie già dopo 30 giorni. Lasciando sguarnito un servizio. E accorciando i lembi di una coperta già corta. Al San Matteo gli infermieri in servizio residenti in altre regioni sono 148 su un migliaio: 89 donne e 59 uomini. Ben 55 provengono dalla Sicilia, 12 dalla Puglia, 26 da Campania e Basilicata , 14 dalla Calabria e 15 dal Piemonte. E appena queste regioni sdoganerano la mobilità c'è la possibilità che molti cerchino di tornare a casa. Su Facebook è persino attivo un profilo "Infermieri che vogliono trasferirsi in Sicilia". La graduatoria del concorso appena concluso che sarà pronta dopo Ferragosto rimane aperta 3 anni – spiega Barbara Mangiacavalli, dirigente del Sitra – E la utilizzeremo anche per le supplenze e le sostituzioni. Alla prova scritta del concorso avevano partecipato in 496, da tutta Italia. L'avevano superata in 198. Questo secondo gruppo ha affrontato la prova pratica che ha fatto un'ulteriore scrematura, fino ad arrivare a 130 candidati. Solo uno di loro non si è presen tato agli orali che sono stati spalmati su 4 giorni, in batterie di poco più di 30 persone. La Regione Lombardia, a maggio, ha inoltre autorizzato il San Matteo ad assumere altri 60 lavoratori del comparti: infermieri, operatori sanitari, tecnici e ostetriche.