Supertassa sul fumo per scongiurare il ticket

ROMA Si prospetta un'estate terribile per il portafoglio dei fumatori italiani. Dopo gli aumenti di dieci centesimi a pacchetto richiesti nel giro di tre settimane dalle principali multinazionali del tabacco (Philip Morris e Bat), ora si fa più concreta la possibilità di una stangata fiscale che dovrà sostituire il ticket sulla sanità. I governatori delle Regioni proprio ieri si sono espressi per il sì al provvedimento che ora il governo dovrà valutare anche nella sua concretezza. Si ipotizza un aumento di 20-25 centesimi a pacchetto, ma i più pessimisti temono addirittura rincari che potrebbero andare dai due ai tre euro a pacchetto. La proposta è stata avanzata da Umberto Bossi, che si è detto contrario al ticket sulla sanità, ma favorevole a recuperare denari per le casse dello Stato andando ad incidere sulle sigarette il cui prezzo in Italia è il più basso d'Europa. L'idea è quella di Bossi - ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi - ma se uno fa una proposta giusta... Piuttosto che tassare con 10 euro tutta la popolazione non esente, con ticket maggiore anche per chi ha redditi di 20mila euro l'anno o per i precari, è meglio pensare ad una tassa sul tabacco. Se n'è parlato ieri durante la conferenza straordinaria dei presidenti delle Regioni, dove l'idea ha cominciato a prendere sostanza. Un appoggio convinto arriva anche dal senatore e chirurgo del Pd Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia ed efficienza del servizio sanitario nazionale. Tassare il diritto alla salute degli italiani - ha detto - è stata un'idea fallimentare, oltre che ingiusta. E' arrivato il momento di dire un sì chiaro alla tassa sul fumo. Anche Vasco Errani si dice determinato a portare avanti la richiesta di tassazione del tabacco, per evitare l'introduzione del ticket. Il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni lo ha confermato al termine dell'incontro di ieri. Confermiamo la nostra posizione e chiediamo che il governo dia una copertura al ticket - ha affermato - perché è inefficace e non risolve il problema del sistema sanitario nazionale. Già avevamo parlato di una copertura con la tassazione del fumo, che ci sembra una soluzione giusta. Oggi nuovo confronto fra Regioni e con il governo. Sulle barricate, invece, i tabaccai. Sostituire i ticket sanitari con una tassa sul tabacco, non so se sia più demagogico o folle, ha detto il presidente nazionale Fit, Giovanni Risso. Altro che sovvenzione per il sistema sanitario nazionale: il calo del gettito erariale dai tabacchi sarebbe tanto e tale che i ticket sanitari potrebbero addirittura dover aumentare. Un ritocco spropositato della fiscalità sul tabacco che si tradurrebbe in un aumento del prezzo al pubblico pari a 2 euro a pacchetto, sarebbe non solo la disfatta assoluta per i tabaccai ma anche un gravissimo danno alle casse dello Stato, posto, dice la Fit, che nei Paesi dove si è scelto l'aumento sconsiderato è dilagato il mercato nero. r.t. ©RIPRODUZIONE RISERVATA