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politica Una classe dirigente che va ricostruita nLa lucida analisi espressa recentemente in questa pagina dal Presidente della Provincia Daniele Bosone sulla situazione politica del nostro Paese offre lo spunto per ulteriori riflessioni. L'Italia sta vivendo una stagione politica difficile attraversata da diaspore inconcludenti, toni rissosi, ricatti, partigianerie distruttive ma soprattutto ed è quello che più preoccupa da un'etica pubblica e da una morale sociale ridotta ai minimi termini. Un panorama desolante aggravato da episodi sempre più frequenti di malcostume, affarismo, corruzione che vedono coinvolti esponenti non solo del partito del Presidente del Consiglio ma anche del Partito Democratico mentre quest'ultimo è tuttora lacerato da inquietudini interne in ordine alla propria identità non avendo ancora sciolto l'eterno nodo tra riformismo ed antagonismo. Bisogna affrontare una crisi economica drammatica e sfide che si chiamano anzittutto: lavoro e disoccupazione, l'onerosità e la complessità farraginosa del sistema fiscale, come rispondere alle esigenze dei giovani a cui la nostra società promette tutto e non mantiene nulla, quali sacche di parassitismo o spreco eliminare, come rispondere all'allargamento dell'area della povertà che colpisce soprattutto le famiglie. Di fronte a questi problemi il Governo, nonostante le promesse, ha dato risposte parziali anche con la recente manovra finanziaria eludendo il tema della crescita e dello sviluppo e della precarizzazione del lavoro e avendo come bersaglio definito quella middle-class che è pur sempre l'asse portante della produttività del Paese reale. La competitività dell'Italia passa anche attraverso le costruzione di uno Stato moderno ed efficiente con le tanto necessarie riforme istituzionali che visto il clima avvelenato che si respira sono di fatto finite nel dimenticatoio. E' condivisibile il richiamo di Bosone alla buona politica che sappia governare le trasformazioni mentre si affaccia la Terza Repubblica ma è altrettanto doveroso concentrarsi per "ri-costruire" una classe dirigente che ha dimostrato la sua tragica inadeguatezza anche a causa dell'attuale legge elettorale che spesso ha premiato i più fedeli rispetto ai più capaci. Il Terzo Polo, a cui Futuro e libertà partecipa da protagonista e con convinzione, si presenta con la chiarezza di tre stelle polari: l'unità nazionale, la ricostruzione della Repubblica, una nuova etica pubblica. Una concreta alternativa per salvare e cambiare l'Italia. Francesco Adenti Coordinatore provinciale Futuro e Libertà per l'Italia AMIANTO A broni Un obiettivo chiaro anche per Lega e Pdl nL'assemblea pubblica sulle problematiche amianto, tenuta il 29 luglio a Broni con forte partecipazione dei cittadin,i ritengo abbia sufficientemente chiarito il quadro della situazione. Stiamo scontando la scarsità di fondi, l'inerzia della Regione e, localmente, il non governo della precedente Amministrazione Provinciale in ambito rifiuti, come confermato dal neo Assessore Provinciale Lasagna. Per risolvere il problema, senza favorire speculazioni e interessi privati, sono necessari l'unità politica e la consapevolezza di tutta la popolazione, come hanno spiegato gli amici di Casale: qualunque decisione verrà presa insieme con i cittadini Il sindaco Paroni ha confermato quanto da me anticipato il 17 giugno in una lettera alla Provincia pavese: nessuna discarica provinciale di amianto è prevista e tantomeno accettata sul territorio bronese. Su quali fatti si è basata dunque la "battaglia" scatenata dalla minoranza contro l'Amministrazione, sfociata nella raccolta di firme per un referendum contro un progetto inesistente di discarica locale? Nella stessa campagna si è parlato di accordi nascosti tra Comune, Provincia e Regione per "consumare un business alla spalle dei cittadini" o per risanare il bilancio del comune coi proventi di una grande discarica. Quale occasione migliore dell'incontro coi cittadini per citare fatti, fare nomi e svelare intrighi ? Ma il segretario leghista Braga era assente e nè Maggi, né Bosini, hanno toccato questi argomenti. Perché ? In tutta la serata non ho sentito, da parte della minoranza, un impegno a collaborare per ottenere quei finanziamenti che sono necessari per portare almeno a termine la bonifica, prima di parlare di smaltimento. Si tratta di almeno 15 milioni di euro che lo Stato si è impegnato a versare e che il governo (Lega-Pdl) non mette e forse non metterà mai a disposizione. Perché Lega e Pdl non raccolgono firme insieme alla maggioranza per sostenere questa giusta causa? Mario Fugazza assessore all'Ambiente Comune di Broni PAVIA Differenziata: altri tre suggerimenti nCon grande piacere leggiamo del correttivo introdotto dall'amministrazione in merito allo smaltimento dei pannolini, avendo segnalato a questo giornale con nostra lettera dell' 8 luglio il disagio che la precedente modalità causava alle famiglie con bambini. Procediamo quindi con altre segnalazioni e proposte sperando che sortiscano lo stesso tipo di risultati: 1) il ritiro dell'immondizia in strada e nelle sole ore serali continua ad essere di gestione estremamente difficoltosa soprattutto per gli anziani soli e i pendolari. Suggeriamo pertanto che si reintroduca il ritiro all'interno dei cortili e comunque in orario diurno. 2) Il ritiro della indifferenziata una sola volta a settimana, in particolare per le famiglie numerose, è un problema reale. Sarebbe auspicabile un aumento del numero di ritiri settimanali. 3) Non potersi sbarazzare di rifiuti particolarmente fastidiosi anche in momenti diversi dai giorni di raccolta crea molto disagio. Suggeriamo la creazione di piazzole ecologiche nelle zone a corona del centro storico. Angela Gregorini Circolo Pd Pavia Storica SINDACATO Personale valorizzato? Smentisco l'assessore nSulla Provincia pavese del 30 luglio, nella rubrica "Una lettera al giorno", in uno scritto a firma dell'Assessore al Bilancio del Comune di Pavia Marco Galandra si dice che l'attuale Giunta comunale fa di tutto per valorizzare il personale. Con tutto il rispetto per il galantuomo che conosciamo non posso, purtroppo, che smentirlo. Cito solo due fatti: a) da tempo (anche prima dell'arrivo dell'attuale giunta) le posizioni di carriera interne (categoria D) invece di essere oggetto di concorsi con attivazione della "riserva" per i dipendenti interni (sino al 2009 concorsi interni) sono lasciate a disposizione delle "mobilità esterne", ovvero di lavoratori di altri Enti che arrivano al Comune di Pavia, magari avendo immediatamente importanti incarichi (posizioni organizzative, alte professionalità) alla faccia di chi, magari da decenni, "tira il carretto" e si permette magari di avere qualche "aspettativa"; b) due pesi e due misure nell'applicazione e nell'interpretazione dei contratti di lavoro e della normativa che riguardano i normali dipendenti e i Signori Dirigenti: per i primi si cavilla sulle sentenze delle varie Corti dei Conti, dei pareri della Ragioneria dello Stato o addirittura di oscuri professori di diritto amministrativo, per i secondi si è pronti a dare tutto quello che si può e magari addirittura ad ignorare sentenze della Corte dei Conti a sezioni unite. Pregherei pertanto Galandra di sentire anche "l'altra campana", non solo quella suonata dalla potente oligarchia dirigenziale che, attualmente (o comunque più di prima) detiene la gestione del personale al Comune di Pavia. Maurizio Poggi segretario prov. Uil-Fpl AMBIENTE Che fine ha fatto la portulaca? nL'anno scorso, frequentando le rive del Ticino (sono un cercatore d'oro), ho raccolto una quantità di portulaca, che mi sono saporitamente mangiato in insalata, e ho anche invasato sottaceto, con grande successo presso gli amici che ne vogliono altra. Così, quest'anno, nei momenti di relax dalla fatica del cercatore, speravo di bottinare portulaca a volontà. È un'erba spontanea resistentissima, è squisita, la si trova ovunque in città ma, chissà perché, non mi va di mangiare quella cresciuta fra le crepe dell'asfalto o ai bordi delle chiese. E, forse, sbaglio! Perché, se la portulaca è sparita dalle zone del Ticino che frequento, qualche ragione ci deve essere. Sicuramente, l'anno scorso non l'ho raccolta tutta! Ce n'era a tonnellate, e ne avrò raccolto qualche chilo. Diserbanti portati dal fiume? Inquinamento industriale? Il canale scolmatore dell'Olona che ha colpito duro? Chi lo sa. Se vedrete qualcuno che, con fare furtivo e armato di coltellino, taglia dell'erba vicino a qualche monumento, beh, forse sono io in cerca di portulaca. A parte gli scherzi, la sparizione di questa pianta mi ha preoccupato, e la vedo come un serio campanello d'allarme. Paolo Severi INIZIATIVE Quasi in vacanza grazie alla pesciolata nScrivo per esprimerei i miei più sentiti ringraziamenti e complimenti agli organizzatori della "Pesciolata in via Togni" di sabato scorso a Broni. E' stato a mio parere un evento riuscitissimo: spagetti allo scoglio e frittura eccellente, pochissima attesa, cordialità ,musica , ottimo servizio. Insomma, che dire: una serata da ripetere! Bravi davvero. E per un attimo mi è parso di essere in vacanza... Ancora complimenti. Giovanna Verdi