Senza Titolo
di Maria Fiore w SAN GENESIO E' stato il cane a svegliarlo in piena notte. Mario Scambiati ha fatto solo in tempo a scendere dal letto e infilare le pantofole. Si è subito imbattutto in due uomini con il volto coperto da passamontagna, che lo hanno prima colpito al volto, con due pugni, poi alla gamba. Quindi si sono fatti consegnare le chiavi della cassaforte. All'interno c'erano oro, gioielli e del denaro contante. Il bottino ammonta a circa 30mila euro. La rapina, che è stata denunciata ai carabinieri, è stata messa a segno nella notte tra mercoledì e giovedì, verso le 2, a San Genesio. Scambiati, che lavora in una ditta di logistica ma fino a qualche anno fa gestiva l'edicola di viale Partigiani a Pavia, abita in una villetta a schiera in via Battaglia di Pavia, una traversa di via Parco Vecchio, a pochi passi dalla sala dove si svolge il consiglio comunale. L'abitazione confina di fatto con la campagna, da cui è separata solo da un'altra villetta. I ladri, molto probabilmente, sono arrivati da questo lato, sapendo di poter contare sull'oscurità. Poi, secondo alcune tracce trovate nell'erba, hanno attraversato il giardino della casa vicina e si sono trovati sotto la finestra della villetta di Scambiati. Hanno forzato l'infisso e sono entrati in casa. In quel momento il cagnolino del proprietario si è messo ad abbaiare. Scambiati si è svegliato e ha capito che in casa era entrato qualcuno. Non ho fatto in tempo a rendermi conto della presenza di estranei in casa che sono stato aggredito – racconta la vittima –. In casa c'ero solo io. Loro erano in due, vestiti di scuro, con i guanti di lattice. Erano incappucciati con un passamontagna o una calzamaglia, quindi non sarei in grado di riconoscerli. Ho solo notato che uno di loro aveva un tatuaggio sul braccio. Dopo che mi hanno colpito, ho sentito puntarmi un oggetto contro la schiena. Non so se era un'arma, ma certo è bastato a non farmi reagire. In pochi minuti i due (che forse erano accompagnati da altri complici, rimasti fuori a fare da palo) hanno svuotato la cassaforte, che conteneva soprattutto oro e gioielli. La banda, a questo punto, si è allontanata attraverso la finestra del piano terra che avevano usato come via di accesso. Quando i carabinieri sono arrivati, i ladri erano già lontani. La vicina di casa si è accorta dell'accaduto solo al mattino: Non ho sentito nulla, nessun rumore. Ma adesso che so che sarebbero passati attraverso il mio giardino ho paura. Vivo da sola in casa. In Mario Scambiati, invece, più che la paura prevale la rabbia. Per fortuna non c'erano molti soldi in giro per casa, li avevo usati per delle spese – dice Scambiati –. Però il danno è pesantissimo lo stesso. Mi rivolgerò al sindaco, perché questo paese diventi più tranquillo. Non si può vivere così, con la paura che entrino in casa da un momento all'altro. Sul braccio l'uomo mostra una cicatrice: Questo è il ricordo di una rapina che ho subito anni fa, quando avevo l'edicola. Non si può dire che sono stato molto fortunato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA