Pallanuoto, il Settebello alla finale mondiale

SHANGHAI I consigli del maestro Ratko non gli servono più, la sua Italia è tornata ad essere il Settebello. Ci voleva un allenatore che con la calottina in testa ha vinto tutto, oro olimpico compreso, per riportare gli azzurri della pallanuoto là dove mancavano da troppo tempo: a Shanghai Alessandro Campagna e la sua squadra battono anche la Croazia dell'ex Rudic (9-8)e volano alla finale mondiale. Solo la Serbia, domani, dirà se sarà argento, come nel 2003 a Barcellona (ultimo podio iridato per la pallanuoto) o oro. Altre volte contro i nostri prossimi avversari ci saremmo potuti accontentare dell'argento – dice Campagna – stavolta se non vincessimo l'oro saremmo incazzati.... Sprofondata a meno quattro (9-5), la Croazia ha provato a rientrare, ma l'Italia non è mai apparsa disorientata. Noi – dice Maurizio Felugo, colonna del Settebello - giochiamo con cambi di ritmo continui: è un apparente confusione, ma dietro c'è una precisa tattica. Il maestro Rudic fa largo al discepolo. Campagna è già un grande - dice l'ex tecnico azzurro - e mi dà soddisfazione che sia cresciuto con me. Ora i miei consigli non gli servono più. E la presunta storia tra Federica pellegrini e Filippo Magnini? Il gossip mi fa ridere – taglia corto la vincitrice dell'oro mondiale nei 200 e nei 400 –. Da quando ho lasciato Marin qualsiasi uomo che ho vicino passa per il mio moroso. Ha poco da ridere Magnini, che pensa a Cristiana, la sua ragazza dal 2007. Ci sarà rimasta male - dice il nuotatore -. Cercherò di risolvere tutto quando torno a casa.